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Postato by on 27 Set, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Accendiamo le luci

Accendiamo le luci

“Accendiamo le luci ” si può sintetizzare così la lettera indirizzata dai militanti di Officina Democratica ai vertici del Pd . La notizia del distacco dell’energia elettrica alla sede storica di Corso Vittorio Emanuele è’ di quelle che lascia l’amaro in bocca ma che fotografa lo stato in cui versano i democratici stabiesi . Un partito inesistente , un partito assente , che è riuscito ad imporsi , grazie al sostegno delle civiche alla guida della città ma che ha perso la sua funzione. Porta la data di oggi la lettera che chiama in causa anche il Segretario Nazionale PD
Matteo Renzi , a firma di Officina Democratica , per denunciare lo stato “in cui versa il Partito Democratico del circolo di Castellammare di Stabia ” . Una situazione “drammatica che necessita di un intervento immediato da parte dei gruppi dirigenti sovracomunali.
In queste ore – si legge nel testo -apprendiamo con sdegno, anche attraverso gli organi di informazione locale, la notizia del distacco dell’erogazione dell’energia elettrica per morosità alla nostra sede, evento questo che va ad aggiungersi ai mancati pagamenti del canone di locazione alla Fondazione dei D.S di Napoli proprietaria dell’immobile che occupiamo.
In più di un’occasione abbiamo ribadito la necessità di prendere in considerazione anche gli aspetti organizzativi per evitare che si giungesse ad un epilogo indecoroso che, oltre a minare gravemente la credibilità del partito locale, disonora una comunità che ha radici in una storia “antica” e autorevole.
È da più di un anno che aspettiamo che il gruppo dirigente provinciale indica il congresso cittadino, il procrastinarsi di tale situazione è divenuta inaccettabile.
Credevamo che alle parole e alle buone intenzioni seguissero i fatti, così non è stato.
L’assoluta strafottenza (o un lucido disegno politico?) di chi oggi ricopre ruoli di governo ha gravato su una situazione che era già di per se difficile da gestire.
Non abbiamo condiviso, lo abbiamo detto a più riprese, la nota con la quale il segretario Carpentieri rinviava un appuntamento già fissato a pochi giorni dalla sua celebrazione.
Non abbiamo condiviso e, soprattutto, compreso le motivazioni politiche e le pressioni che il facilitatore on. Gennaro Migliore e il Sindaco, il nostro Sindaco, Antonio Pannullo hanno fatto sulla segreteria metropolitana per fare in modo che il tutto fosse rimandato a dopo l’estate.
Non capiamo infine l’atteggiamento di quanti hanno avallato tale scelta chiedendo, con un documento accompagnato da diverse firme, che ci fosse uno slittamento al fine di garantire “un’adeguata pubblicità della manifestazione” e scongiurare la possibilità di “veder ridotta in maniera considerevole la partecipazione democratica”, indicando addirittura una “deadline” al 18 settembre.
Cosa è successo, hanno cambiato idea o sono solamente pedine di un gioco votato al suicidio politico?
Siamo convinti che una buona amministrazione abbia bisogno di un partito che funzioni, che agisca sul territorio, che elabori progetti, che coinvolga i cittadini, che sia radicato nei luoghi di lavoro e del sapere, nei quartieri popolari.
Noi crediamo che sia necessario, ora più che mai, ricostruire una grande comunità di uomini e di donne da mettere a servizio del nostro partito e della nostra città, con l’orgoglio di una grande storia collettiva, con la determinazione di una classe dirigente giovane, umile, esperta e preparata” . La speranza è che in via Toledo qualcuno leggendo questa lettera provi  amarezza , la stessa amarezza che provano i militanti storici che quella sede l’hanno comprata con sacrificio , e che hanno ,nel corso degli anni, visto sempre più ridurre gli spazi . Accendere le luci , non perdere la speranza, scuotere una dirigenza impegnata non si è capito in cosa , questo è quanto si auspica tra i simpatizzanti di OD che già nei mesi scorsi , avevano provato a far rivivere la sede di Corso Vittorio Emanuele, partendo dal tinteggiare le pareti. Quel l’operazione di decoro non è bastata a scuotere le coscienze di alcuni tra i dirigenti cittadini ,tra  i consiglieri eletti , o quegli iscritti che in tasca portano una tessera , forse solo per ragioni di amicizia e non di appartenenza politica .  Ci riprovano quelli di Officina Democratica a scuotere le coscienze e a non spegnere le luci invitando “i militanti, gli iscritti, simpatizzanti ed elettori all’assemblea autoconvocata che terremo MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE alle ore 19.00 presso la nostra sede in C.so Vittorio Emanuele, 57. NON LASCIAMO LA NOSTRA SEDE AL BUIO….”

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