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Postato by on 8 Set, 2016 in Quarta pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Adda in nome di chi non ha voce

Adda in nome di chi non ha voce

Lo sfogo dell’Adda in nome di chi non ha voce .

 

L’associazione , stremata dalle tante richieste , lancia l’Sos . La situazione è’ davvero difficile . Tante le richieste , troppi i silenzi degli organi preposti

“Abbiamo segnalato innumerevoli volte ai (competenti?) organi istituzionali la necessità – scrivono i volontari dell’Adda- di svolgere sul territorio, con la massima urgenza, ampia e approfondita attività d’indagine per l’enorme proliferazione di cani pit-bull in città, detenuti e condotti in giro, spesso senza guinzaglio, anche da adolescenti e giovani non in grado di gestirli.

Da almeno cinque anni l’Associazione A.D.D.A. ha richiesto a tal riguardo l’intervento di VV.UU. – Servizio Tutela Ambiente, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato ed al Corpo Forestale dello Stato affinché svolgessero in proposito azioni sinergiche e coordinate, avendo ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini, che hanno notato lo svolgimento di combattimenti fra cani in varie zone della città, la tenuta di allevamenti di pitt-bull anche all’interno di abitazioni, nonché aggressioni, avvenute anch’esse in varie zone cittadine -fra cui la Villa Comunale- in danno sia di cani randagi e sia di gatti stazionanti sul territorio e padronali e addirittura di persone.

Ogni denuncia/segnalazione è caduta nel nulla, con il risultato che la situazione cittadina complessiva ha subito un regresso rispetto a quello che avveniva negli anni ’90 e che i cittadini manifestano la loro disapprovazione (spesso con modalità aggressive) direttamente contro l’A.D.D.A., ritenuta obbligata a intervenire in quanto associazione protezionistica.

A quest’ultimo proposito, negli ultimi mesi le pretese d’intervento dell’Associazione, ritenuta a ciò obbligata, si sono intensificate sia in frequenza e sia in aggressività, manifestandosi perfino con minacce e scampanellate e schiamazzi notturni che hanno creato scompiglio nell’intero quartiere, a seguito della diffusione della FALSA notizia secondo cui l’A.D.D.A. percepirebbe dal Comune di Castellammare un lauto compenso per la sua attività di cura e assistenza degli animali abbandonati, per aver sottoscritto apposita convenzione. Tanto che perfino nelle situazioni di gravissimi maltrattamenti si pretende che i volontari dell’Associazione si facciano carico in prima persona di affrontarle; cosa che, del resto, avviene già normalmente e da sempre.

In realtà, dello schema di convenzione predisposto dal Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Castellammare l’Associazione ha ricevuto soltanto informale notizia, venendo poi convocata via telefono per la sottoscrizione, cui non si è affatto aderito; ciò, perché le attività da svolgersi secondo la predisposta convenzione a cura delle Associazioni protezionistiche ivi individuate (A.D.D.A. ed E.N.P.A.), avrebbero dovuto essere curate in via diretta ed esclusiva dalle Associazioni medesime, mediante utilizzazione dei mezzi privati associativi, senza che fosse prevista alcuna spesa a carico del Comune, con ciò prevedendosi una evidentissima violazione delle previsioni legislative nazionali e regionali (puntualmente richiamate, paradossalmente, nelle premesse dello schema di convenzione) in tema di tutela sul territorio degli animali e dei loro diritti, che indicano come intestatari di tali attività gli Enti territoriali e locali (Regioni, Province e Comuni, in buona sostanza) e “solo” come titolari di compiti di collaborazione le Associazioni protezionistiche operanti sul territorio.

Quindi, con la “famosa” convenzione si sarebbe voluta UFFICIALIZZARE la totale abdicazione da parte del Comune allo svolgimento delle suddette attività in danno delle Associazioni –in particolare dell’A.D.D.A.- cioè la sostituzione alle Istituzioni inerti da parte dell’Associazione A.D.D.A., che avviene ormai da decenni nei fatti.

Per quanto poi riguarda l’ulteriore problematica della detenzione dei cani vaganti sul territorio della città di Castellammare attualmente in corso presso la struttura situata in Brusciano, dal gennaio 2015 la predetta struttura continua ad espletare il servizio di detenzione degli animali ivi trasferiti dalla struttura di Torre del Greco e sia dei nuovi elementi “accalappiati” sul territorio, senza che l’A.D.D.A. o altre associazioni abbiano mai avuto la possibilità né di visitare i cani spostati a Brusciano nell’ottobre 2014 né di controllare i cani prelevati sul territorio e trasportati direttamente alla Sfinge e neppure di promuoverne l’adozione. Nel mese di luglio 2015 è stato redatto nuovo bando di gara, correttamente indicante tutti i requisiti necessari per lo svolgimento del servizio secondo gli opportuni criteri di garanzia del benessere degli ospiti, che peraltro ha subito ritardi imprecisati per poi non ricevere attuazione a causa dell’intervenuto dissesto e poi commissariamento del Comune di Castellammare.

Anche questa tristissima problematica è stata oggetto di numerosissime segnalazioni da parte dell’Associazione alle Istituzioni preposte. Ma neanche su questo ci sono novità, a dispetto delle promesse adombrate, ivi compresi il controllo dei cani ospitati presso la struttura in questione ad opera dei VV.UU. o di altro organo comunale –con la collaborazione dell’A.D.D.A.- e l’attivazione del bando di gara redatto nel luglio 2015 per portare a termine la conseguente procedura.

Per quanto poi riguarda l’attività di sterilizzazione dei cani e dei gatti vaganti, posto che all’A.D.D.A. non viene consentito ormai dal 2010 di far eseguire interventi a cura delle pubbliche istituzioni sui soggetti effettivamente bisognosi, risulta che ad altre sedicenti associazioni viene consentito di procedere con tali interventi anche con modalità formali a dir poco discutibili, che non garantiscono assolutamente che gli interventi vengano effettivamente eseguiti su cani e gatti viventi in libertà.

Come se tutto ciò non bastasse, l’”attività” di abbandono di cani e di gatti sul territorio, con immediata (o quasi) sparizione degli stessi mediante prelievo diretto e indiscriminato ad opera di sedicenti animalisti, fervono come non mai, nell’indifferenza e nel disinteresse degli organi istituzionali che dovrebbero farsi carico di vigilare, nonostante l’A.D.D.A. abbia ripetutamente richiamato la loro attenzione sull’argomento.”

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