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Postato by on 20 Mar, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Amodio ieri oggi e domani

Amodio ieri oggi e domani

Amodio ieri oggi e domani

Di Jacopo Petruccione

Stabiese di nascita, ex calciatore con una carriera importante, cresciuto nel Napoli e con esperienze a Messina, Cava, Avellino in serie A e, quasi a fine carriera, alla JuveStabia di Fiore, si presta ad un’intervista con L’Articolonline

Roberto Amodio, tante esperienze e tante soddisfazioni in carriera, giocare in serie A nel periodo di Van Basten e Maradona non è da poco, ma sa dirci com’è cambiato il calcio?
Prima c’era più qualità, parlo degli anni 83-90. C’erano meno stranieri ma tutti di qualità, molto forti. Poi si è abbassato il tasso tecnico. È venuta a mancare la genuinità dello sport, i sacrifici ed ha trovato spazio il gossip.
Oggi sembra valere più questo che lo spessore tecnico del calciatore.

Si sente spesso che il calcio di “ieri” viene definito più “romantico”, che consiglio vuol dare ai giovani calciatori?
Proprio questo! Era più genuino, oggi si lavora sulle polemiche settimanali. Prendi il caso Sarri-Mancini, tutte faccende che non hanno nulla da spartire con il calcio.
Una volta scendevano in campo i gladiatori, si combatteva ma finiva lì. Oggi invece si è messo da parte l’agonismo e si è dato spazio alle sole polemiche

Ha incontrato tanti calciatori e tanti presidenti nel corso degli anni. Mi sa dire un ricordo positivo ed uno negativo di essi?
Penso che nel calcio sono stato fortunato ad incontrare Presidenti di spessore, persone come Fiore, Sibilla, Ferlaino e Jurlano.
Erano uomini focosi e di parola. Facevano sacrifici enormi nell’allestire squadre di successo.
Oggi, invece, sono pochi gli uomini così, hanno preso posto le grandi aziende.
È finita quell’appartenenza per le Società, appena arrivano le difficoltà sono pronti ad abbandonare.
Prima c’era amore, oggi egoismo.
Oggi sono pochi gli uomini che fanno sacrifici e spesso non vengono nemmeno ripagati.
In terza serie gli spalti sono vuoti, la disaffezione è tanta e diventa difficile gestire una Società

Lei a fine carriera ha scelto di indossare la maglia della squadra della sua città sfiorando la serie B.
Cosa è mancato allora o meglio sa dirci cosa è successo in quella maledetta finale play off del Partenio?
Le finali si vincono e si perdono. Si sono perse le finali di Champions, il Milan contro il Liverpool vinceva 3-0 a fine primo tempo ed alla fine ad alzare la coppa sono stai gli inglesi. Ad Avellino dopo 20′ eravamo in 10, il calcio è fatto di episodi, sia a favore che a sfavore. Non c’è una spiegazione, altrimenti sarebbe tutto facile. Nel calcio succede di tutto, contro la Salernitana giocavamo contro calciatori che dopo in 13 hanno calcato i campi di A e B. Con il Savoia sulla carta potevamo essere avvantaggiati ma quella partita si mise male. Sfiorammo il pareggio ma la palla non entrò, le partite si vincono anche con gli episodi. Quando abbiamo vinto a Roma e siamo andati in B, è sembrato tutto facile ma prima di arrivare lì, a Benevento nella semifinale play off, la palla è viaggiata a 50cm dalla nostra porta e siamo stati bravi a portar il risultato a casa. Ci si resta male, certo. Ma per commentare le finali, bisogna giocarle!

Segue sempre le sorti della JuveStabia ed, in un recente passato,  ha ricoperto ruoli importanti in Società, come giudica quest’anno finora ?
Quest’anni ci si aspettava un inizio importante ma poi tra infortuni e un pizzico di sfortuna, non è stato così. Alcuni giocatori hanno mostrato uno scarso interesse, un mancato attaccamento. Con l’organico non al completo si perde entusiasmo e subentra la paura di non farcela. Spero la salvezza arrivi quanto prima per sedersi a tavola e programmare il futuro. Spero nel sostegno anche dell’Amministrazione comunale e che si risolvi la questione allenamenti. Quando giocavamo al Menti non eravamo mai soli, c’erano tante persone sempre agli allenamenti che ci caricavano costantemente. Si creava quell’entusiasmo che ti portava a vincere ed essere uniti.

Amodio ieri, oggi e domani. Progetti presenti e futuri personali…
Mah progetti futuri non saprei, ho sopportato un momento difficile e finalmente è alle spalle. Spero soprattutto di poter sempre dare il mio contributo per il bene della JuveStabia

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