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Postato by on 19 Dic, 2015 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Ancora un maledetto pari

Ancora un maledetto pari

Di Jacopo Petruccione

 

Finisce a reti bianche il match con il Monopoli

La JuveStabia si presenta con una difesa a tre composta da Migliorini, Polak e Liotti.
Centrocampo con l’inserimento dal primo minuto di Bombagi, dopo l’ingresso decisivo di Rieti, al fianco di Obodo e con Contessa a sinistra e Cancellotti a destra.
Attacco formato da Nicastro e Gomez, supportati da Arcidiacono alle spalle.
Primo tempo noioso e senza grandi occasioni per entrambe le squadre.
Monopoli che si rivela, nella prima frazione di gioco, attendista e senza grandi pretese, deciso a difendere per poi far fede alle ripartenze.
Ma le vespe non pungono quasi mai.
Davvero difficile trovare spunti degni di nota, in una serata fredda ed umida, davanti ad oramai soliti pochi spettatori.
Il primo tempo finisce dopo due minuti di recupero con la tifoseria gialloblù che, giustamente, pretende a gran voce qualcosa in più dai propri beniamini.
Il secondo tempo riprende con uno Stabia con un piglio migliore.
Ci prova al 5′ Nicastro ma non inquadra la porta.
Il Monopoli uscito dagli spogliatoi nel secondo tempo è più arrendevole del primo e questo non facilita la ricerca del gol degli uomini di Zavettieri.
Gioco spezzettato da tanti falli tattici e manovra troppo lenta per gli stabiesi che faticano nel scardinare il bunker pugliese.
Al 20′ Zavettieri cambia.
Dal 3-4-1-2 al 4-4-2 inserendo Celin al posto di Contessa, riproponendo Nicastro esterno alto a destra e abbassando Cancellotti sulla linea difensiva.
Tanto forcing finale, anche con l’ingresso di Gatto in luogo di un’impalpabile Gomez, ma poca sostanza.
L’occasione ghiotta capita a Migliorini che liscia clamorosamente a due passi da Pisseri il pallone calciato dal l’angolo di Arcidiacono.
Finisce, dopo 4′ minuti di recupero una gara con ritmi blandi che mette ancora in mostra le difficoltà della JuveStabia.
Assurdo pensare che, pur continuando una serie utile da due mesi, non si riesce a trovare una vera e propria identità, quella che avrebbe consentito stasera di fare il passo in avanti tanto sperato.
Manca convinzione ed un po di fortuna che non guasterebbe.
La dura legge del Menti sembra svanire quest’anno, dove si soffre di più tra le mura amiche (solo una vittoria) che in trasferta.
Ed i fischi di stasera ne sono la prova.

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