Pages Menu
TwitterFacebook
Categorie

Postato by on 10 Mag, 2016 in Qui Castellammare | 0 Commenti

Castellammare, ecco i punti da cui ripartire

Castellammare, ecco i punti da cui ripartire

Il candidato a sindaco del centro destra Gaetano Cimmino elenca le priorità da cui deve ripartire la città di Castellammare.  Cinque punti da cui ripartire, cinque macro aree di intervento per risollevare le sorti di Castellammare di Stabia: buona amministrazione e cultura della legalità; servizi alla persona; attività produttive e polo termale; diritto alla casa; sviluppo urbanistico, valorizzazione del territorio e turismo. Un unico filo conduttore unisce le aree di intervento, ovvero il coinvolgimento diretto dei cittadini, delle associazioni, delle capacità di privati ed imprenditori. Tutti uniti per il bene della città. Sono questi i temi su cui si basa il programma elettorale della coalizione di centrodestra che si candida alla guida della città per i prossimi cinque anni. Il documento sarà distribuito nel corso della presentazione alla città e ai media che si terrà nei prossimi giorni. “Come ho più volte sottolineato – ha detto Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra per le prossime elezioni comunali – il nostro è un programma condiviso ed aperto. Continuerò ad ascoltare tutte le anime della città pronte a contribuire”. Partiamo dalla buona amministrazione. Gli elettori hanno il grave dovere morale di scegliere candidati onesti così come l’amministrazione comunale deve realizzare l’interesse pubblico senza prescindere dalla legalità. Bisogna riacquistare la fiducia dei cittadini: istituiremo aree web dedicate alla e-democracy ed alla trasparenza, aumenteremo il livello di informatizzazione della macchina amministrativa, incrementando la possibilità di accesso alle informazioni e agli atti amministrativi. È anche in questo modo che si crea la cultura della legalità come lotta ad ogni forma di criminalità organizzata e la lotta alla camorra è per noi uno degli impegni imprescindibili. Allo stesso modo siamo fermamente convinti che la percezione di scarsa sicurezza è un vincolo allo sviluppo. I servizi alla persona sono un punto cardine del nostro modo di intendere la vita pubblica, risultando pertanto già integrati in tutti gli altri punti del programma. Intendiamo parlare del soddisfacimento dei bisogni di tutti gli appartenenti alla comunità stabiese, dai più giovani ai più anziani, con particolare riguardo alle categorie più bisognose di aiuti e a maggior rischio di emarginazione, quali per esempio: famiglie in difficoltà, minori, anziani, diversamente abili. Fondamentale risulterà l’informazione sui servizi che il Comune sarà in grado di offrire alla cittadinanza. Può esserci sviluppo economico se le scelte sono partecipate, al fine di non incorrere in operazioni “illogiche”; se tra la classe politica e gli attori principali delle attività produttive locali vi è serio confronto e continuo dialogo. Ci attiveremo per convogliare le risorse dell’Ue per favorire gli investimenti, apriremo tavoli di intesa con i privati disposti alla collaborazione per lo sviluppo di energie rinnovabili con contratti di partenariato e di project financing. Promuoveremo punti d’ascolto per dialogare costantemente con chi ha idee e chi già produce ricchezza e lavoro: solo così si tutela il tessuto sociale ed economico di un territorio. È impensabile poi, non solo non aver saputo valorizzare la risorsa acqua e l’intero parco con il potenziamento della filiera e del polo termale, ma addirittura aver avviato verso un inesorabile declino uno i gioielli del patrimonio comunale. Vanno, quindi, avviati gli interventi di: ripristino delle attività degli stabilimenti delle Nuove Terme e delle Antiche Terme, la cui mancata apertura deve pesare su tutti come una vergogna; restauro, tutela e controllo costante del sistema sorgentizio, idrogeologico ed idrotermale. I lavori in villa comunale devono ripartire puntando alle risorse che l’Europa mette a disposizione. Diritto alla casa. Negli ultimi anni sono emerse condizioni di emergenza abitativa che ha sempre più interessato le famiglie in condizioni economiche precarie. È assolutamente necessario innescare, quindi, attorno al tema dell’offerta residenziale pubblica, circuiti virtuosi che incontrino la domanda di miglioramento abitativo: il tutto attraverso un più fitto sistema di relazioni tra soggetti pubblici ed operatori economici privati. Valorizzazione del territorio e turismo. L’educazione alla “bellezza”, di cui è ricca la città, contrasta di conseguenza il degrado e il relativo sentimento di assuefazione cui può essere soggetta la cittadinanza. Il piano concepito dall’alto e calato astrattamente nella realtà dovrà essere sostituito sempre più da altri sistemi di pianificazione, fondati sulla ricerca di una strategia condivisa, perseguibile attraverso il coinvolgimento dei soggetti interessati alla realizzazione di obiettivi comuni. E ancora: valorizzazione e recupero di siti e monumenti storico-culturali, dei boschi, della risorsa mare. “Queste sono le sfide che ci attendono alle quali non possiamo e non vogliamo sottrarci, – ha concluso Cimmino – anche perché siamo convinti di poter risolvere, con la partecipazione e collaborazione di tutti, le emergenze che attanagliano la città di Castellammare”.

Twitter
Facebook
Google+
http://www.larticolonline.it/castellammare-punti-cui-ripartire/

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *