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Postato by on 21 Mag, 2016 in Qui Castellammare | 0 Commenti

“Commercianti, abbattere le barriere”

“Commercianti, abbattere le barriere”

“Commercianti, abbattere le barriere. Porte del Comune sempre aperte”

(Comunicato Stampa)

“Mi hanno raccontato di difficoltà economiche, di burocrazia assurda, di avventori scontenti, di degrado, di tasse al massimo. Subito un tavolo con le associazioni di categoria e potenziamento del Suap”

“I commercianti sono arrabbiati, sono infuriati: li ho ascoltati uno per uno. Una volta eletto abbatterò le distanze tra le loro attività e Palazzo Farnese e le porte del Municipio saranno sempre aperte per chi costituisce il tessuto produttivo della città di Castellammare di Stabia”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni comunali, che ha passeggiato tra le strade del popoloso rione San Marco ed ha incontrato cittadini e negozianti.

“Il quadro è preoccupante, il commercio è in crisi e ora è il momento di dare una svolta. – ha continuato il candidato primo cittadino – Ieri mattina per molte ore mi sono dedicato all’ascolto delle criticità che affliggono negozianti e piccoli imprenditori. Mi hanno raccontato di difficoltà economiche, di burocrazia assurda, di avventori scontenti, di degrado, di tasse al massimo, di inciviltà, di mancanza di dialogo con il Comune. Si tratta delle stesse rimostranze dei commercianti del centro che ho incontrato pochi giorni fa. Nulla mi ha colpito come il fatto che a queste persone, che chiedevano di essere ricevuti a Palazzo Farnese dall’amministrazione comunale di centrosinistra, è stata chiusa la porta in faccia. Tutto ciò ha davvero dell’incredibile.

Tra i primi provvedimenti da prendere, perciò, – ha commentato Cimmino – devono esserci la convocazione di un tavolo con le associazioni di categoria e i commercianti e il potenziamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive tramite una convenzione con la Camera di Commercio. Il Suap dovrebbe essere uno strumento innovativo, ma sembra perso completamente nella burocrazia e non funziona come dovrebbe.

Non può esserci sviluppo economico – ha concluso Cimmino – se si costringono i piccoli imprenditori a pagare il prezzo di una politica industriale inesistente; né se gli imprenditori e gli artigiani non vengono presi in considerazione per valutare ed operare scelte economiche importanti”.

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