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Postato by on 31 Gen, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Continua la maledizione del Menti

Continua la maledizione del Menti

Continua la maledizione del Menti.

Di Jacopo Petruccione

Le vespe impattano ancora in casa con l’ennesimo 1-1 contro il Catanzaro.

Sembra maledetta questa stagione per la JuveStabia, soprattutto quando è di scena al Menti.
Ad ogni partita c’è sempre l’imperativo di vincere per risollevare un campionato che, finora, sta prendendo contorni tristi e progressivamente preoccupanti.
Mister Zavettieri manda dal primo minuto nella mischia i neo arrivati Lisi, largo a sinistra, e Diop, al fianco di Gomez nel duo d’attacco.
A centrocampo alto a destra Nicastro, con i soliti Obodo e Favasuli.
Difesa composta da Polak affiancato dal giovane Carillo, preferito a Rosania, con Liotti e Cancellotti terzini.
Parte bene la JuveStabia, trascinata dalla verve dei nuovi Diop e Lisi, che però risulterà, nel corso della partita, troppo poco incisiva e ancor meno decisiva.
Al 2′ il solito Nicastro, anche oggi uno dei pochi a predicare nel “deserto”, impegna con un colpo di testa Grandi che risponde bene in angolo.
Il ritmo cala e al 39′ passa, tra lo stupore, il Catanzaro.
Tiro efficace da una punizione di Patti che insacca alle spalle di Polito che nulla può.
0-1 e il Menti, giustamente stanco, comincia a rumoreggiare.
Potrebbero pareggiare subito i gialloblù se la girata di Diop in area non andasse sull’esterno della rete.
Il primo tempo si chiude tra i fischi e il disappunto dei sostenitori di casa che, seppur sempre in pochi, mostrano fede ed attaccamento ai colori in questo momento di così grande difficoltà.
Si riparte nel secondo tempo con una JuveStabia che sembra aver avuto lo “scossone” negli spogliatoi.
Subito arriva il pareggio con Diop bravo a sfruttare, con una girata a rete, un passaggio di Liotti.
Le vespe sembrano non accontentarsi e spingono verso il vantaggio che però non arriva.
Servono a poco gli innesti di Del Sante al posto di uno spento e fischiatissimo Gomez, e di Izzillo al posto di un lento Favasuli.
Finisce 1-1, ennesimo pareggio che poco serve alla classifica.
Anzi sta diventando sempre più preoccupante la “catalessi” di questa squadra, che ora si ritrova a doversi, per forza di cose, guardare alle spalle.
C’è da raggiungere la salvezza, assolutamente e nel più breve tempo possibile.
Al di là dei soliti noti Polak e Nicastro, che restano i baluardi del gruppo, questi calciatori sembrano aver dei limiti nel mostrare la fame di lottare.
In difesa, però, nulla può dirsi al giovane Carillo, che con tenacia sta affrontando questo “debutto” in un momento grigio del collettivo.
Ma sicuramente le continue prestazioni alterne di Cancellotti, e mediocri di Liotti non fanno dormire sonni tranquilli.
Il centrocampo sembra rivivere un altro momento di appannamento con Obodo e Favasuli che poco stanno contribuendo alla causa, se non nel rallentare costantemente la manovra gialloble’.
Il processo di inserimento dei due che dovrebbero reggere il cuore del gioco delle vespe sembra essersi bloccato tutto d’un tratto, mentre necessitava di progressi da conquistare.
In avanti, Gomez continua il suo periodo di crisi e Del Sante, nei minuti che ha giocato, ha fatto davvero poco e male.
Come se non bastasse, si apre una settimana importante in cui si deve mantener l’orecchio vigile per le nuove che arriveranno dal processo “dirty soccer” e dal mercato anche in uscita.
Infatti, mentre sarebbe una batosta una condanna della Società di Manniello al processo, sarebbe ancor più preoccupante l’ufficialita’ delle cessioni dei vari Arcidiacono e Contessa, rispettivamente forse al Catania ed al Padova.
Cessioni che imporrebbero di esser sostituiti per non indebolirsi.
Fatto sta che deve esserci una “sveglia” e chiunque decida di restare alla chiusura della sessione invernale di mercato deve esser ben cosciente che serve impegno e volontà.
Il tempo incalza, la classifica preoccupa e i fedelissimi che ancor oggi erano presenti al Menti lo meritano.

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