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Postato by on 5 Feb, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

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Pd tra fughe in avanti , election day, e richieste di congresso

Da laboratorio politico a capitale del caos più totale . Una volta la città di Castellammare faceva scuola di politica a livello non solo provinciale. Eppure ,  da un pò di tempo a questa parte, la politica locale sembra aver ceduto il passo, al personalismo sfrenato.  Solo l’altra sera la maggioranza delle componenti del partito (Giovani Democratici, Area Riformista, Area Casillo, Rifare l’Italia, AreaDem, LabDem) aveva ,con una nota inviata alla segretaria regionale , Assunta Tartaglione, chiesto un congresso, al fine di eleggere unitariamente gli organismi dirigenti del Partito e di procedere con la stessa tensione unitaria all’indicazione del candidato a Sindaco. Nelle stesse ore un’altra parte dei Democratici quella che fa capo all’ex consigliere comunale Michele Migliardi si prodigava a raccogliere le firme per avanzare la candidatura di Umberto Ostieri. Candidatura ufficializzata, ieri sera, nel corso di una conferenza stampa. Una candidatura che il diretto interessato dice “accettata dal partito provinciale” eppure sarebbero norme regolamentari a non poter confermare quanto sostenuto dal neo candidato Ostieri. Infatti la  Direzione Metropolitana, nell’approvare il testo del regolamento per le primarie della città di Napoli, ha deliberato che esso si applicasse anche nei comuni che vanno al voto. Regolamento che però
per quanto riguarda i singoli adempimenti da spazio ai comitati organizzatori locali. Comitati che a Castellammare fino ad ora non si sono visti. In attesa che si sciolga il nodo regolamentare si fa sentire il vicesegretario del Pd Toti Lange  “Area Riformista si dichiara contro fughe in avanti per le elezioni comunali di Castellammare. Premesso che l’attuale situazione ha prodotto lo scioglimento del circolo territoriale, come Area Riformista e come Partito Democratico stiamo cercando di individuare un percorso comune e condiviso che metta insieme le varie anime del partito allo scopo di stilare una serie di regole che ci faccia giungere uniti alla prossima competizione elettorale. Per questo motivo non siamo disposti a tollerare fughe in avanti di soggetti isolati dal contesto e fuori dal partito che presentano autocandidature in autonomia. Chiediamo che la segreteria regionale proceda subito all’individuazione di una soluzione per il ripristino di regole che creino le condizione affinchè cresca una comunità cittadina con un senso di appartenenza al PD e si giunga ad una selezione condivisa del candidato a sindaco del Partito Democratico”.

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