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Postato by on 6 Feb, 2016 in Prima Pagina | 0 Commenti

Da adesso non si guarda in faccia a nessuno

Da adesso non si guarda in faccia a nessuno

“Da adesso non si guarda in faccia a nessuno” parola del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, con il dottor Enrico Coscione, ha espresso apprezzamento per l’indagine della Corte dei Conti sulla sanità campana. Episodi quelli che ieri hanno riempito le pagine dei giornali relative agli anni del 2013 2014 “quando- ha detto Vincenzo De Luca- si era assopiti, sedati. Adesso si apre una stagione di rivoluzione all’insegna della qualità del servizio al cittadino e del rigore. Non intervengo – sottolinea il governatore – in nessun modo sui dirigenti e funzionari chiamati in causa, le cui posizioni saranno accertate dall’autorita contabile o penale. Ma denuncio il problema politico e organizzativo. Abbiamo avuto la conferma che non sono state rispettate le regole. Non si possono moltiplicare primariati a casaccio, dove ogni nomina corrisponde a un cliente o padrino politico. Il secondo dato è che non c’era alcuna struttura di controllo, quello è lo scandalo vero. Nessuno controllava nulla. Avrebbe dovuto farlo in parte l’Arsan, anche in questo caso Dio c’è: prima di sapere della corte dei conti l’abbiamo l’eliminata”. Adesso, assicura De Luca, “non si guarda in faccia nessuno. Nessuno si illuda di avere posizione di primario per due posti letto”. Luci puntate sull’ospedale Cardarelli “avere pazienti in barella significherà rimozione dei dirigenti. Se il dirigente è impossibilitato per ragioni oggettive ad eliminare i pazienti dalle barelle nei corridoi – ha precisato – ha il dovere di mettere per iscritto quali sono i motivi che impossibilitano la struttura ad ospitare i pazienti in condizioni dignitose. Non è normale parcheggiare i pazienti nei corridoi, lasciarli in barella sotto finestre con i vetri rotti, questo offende umanità e dignità dei pazienti”. Su questo punto, il governatore si è soffermato sulla situazione dell’ospedale Cardarelli “dove mi è stato detto ci sia una moltiplicazione di pani e pesce primariali. Lì c’è un caso di barelle a castello. Evidenzieremo le responsabilità dirette di ciascuno, sono convinto che anche per quanto riguarda il Cardarelli se lasci i pazienti nel corridoio questo significa che non sei capace di dirigere. E questo -conclude il presidente Vincenzo De Luca- è un motivo di rimozione”.

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