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Postato by on 15 Ott, 2016 in Cultura, Good News, Prima Pagina | 0 Commenti

Da Castellammare a Torino sul filo della lettura

Da Castellammare a Torino sul filo della lettura

Da Castellammare a Torino sul filo della lettura

Intervista a Gennaro Ricolo

di Angela Longobardi

11156379_688317481278334_4398465896819374385_n    Dal golfo di Castellammare alle rive del Po inseguendo una passione che poi è diventata un lavoro. La lettura, lo scambio culturale, c’è questo ed altro nel quotidiano di Gennaro Ricolo, una laurea in Filologia moderna,  e l’impegno in una piccola casa editrice torinese. E’ all’ombra della Mole Antonelliana che a Gennaro in sinergia con altre realtà già collaudate è venuta l’idea di portare all’ombra del Vesuvio un corso di scrittura

Come nasce l’idea di un corso di scrittura?
L’idea è nata mettendo insieme diverse realtà già ben collaudate nei loro ambiti di appartenenza. Ricamo Editoriale (www.ricamoeditoriale.it), nello specifico nella persona di Claudia Colucci, insieme a Babelica (www.babelica.it), un’Associazione Culturale torinese, avevano già proposto una serie di corsi di scrittura, a Torino, e per l’autunno del 2016 il loro obiettivo era quello di fare un ulteriore passo avanti, visto l’alto gradimento delle precedenti proposte. E così insieme a Golem Edizioni è nata l’idea di un corso di scrittura che avesse come fine ultimo la pubblicazione di un eBook, dunque un percorso narrativo che rendesse i corsisti dei veri e propri autori. Con Ricamo abbiamo poi sviluppato un ulteriore passaggio, ovvero quello di esportare questo modello in altre città italiane, curandone tutto l’aspetto editoriale – editing e pubblicazione – e per adesso abbiamo raggiunto Bari e Castellammare.

Come si articolerà il Corso?

Da Castellammare a Torino sul filo della lettura … Cosa si prova a lavorare in una casa editrice?
Il lavoro è estremamente stimolante, non solo per il diretto contatto quotidiano con il mondo della letteratura contemporanea, ma soprattutto perché mi ha dato la possibilità di entrare in relazione con una serie di persone e personalità con cui lo scambio – culturale e interpersonale – è stato piacevole e arricchente. Alcuni autori che hanno pubblicato con Golem o che hanno gravitato nel nostro ambiente per partecipare alle nostre presentazioni ad esempio, sono magistrati, avvocati, medici, ex ispettori di Polizia, tutte persone che riescono poi a far passare aspetti interessanti delle loro professioni attraverso la scrittura. Curando i rapporti è possibile costruire una rete che rende questo lavoro appagante a livello professionale e personale. Il corso sarà tenuto da Gerardo Attanasio, musicista, cantautore, autore, stabiese.

Da un suo bilancio personale , ai tempi del linguaggio circoscritto ad un tweet si legge ancora?

In realtà il mondo dei social ha avvicinato, per assurdo, la società moderna alla letteratura. Il fatto che anche molti scrittori abbiano un profilo Twitter o una pagina Facebook fa in modo che anche chi non è naturalmente portato a un orientamento letterario possa incappare in un “personaggio”, in grado di stimolarlo e incuriosirlo verso la lettura. Certamente sta ancora e ulteriormente cambiando la lingua, pensando allo spazio ridotto di un tweet ci si immagina una scrittura sempre più ermetica e veloce, ma tutto sommato abbiamo già visto numerose mutazioni del linguaggio, possiamo e dobbiamo solo augurarci che ci sia sempre un’evoluzione e che le parole, anche se compresse, risultino pregne di significato.

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Quanti scrittori bussano alle  porte della Casa Editrice?
Il numero di manoscritti che riceviamo è veramente alto ed è molto interessante il modo in cui gli scrittori, esordienti e non, si approcciano alla casa editrice: alcuni con estremo rispetto e soggezione, altri con una sorta di arroganza, anche questo aspetto dell’editoria è interessante e in realtà ti mette a contatto con molteplici pezzi di umanità. Per noi che siamo ancora una realtà medio-piccola è difficile stare dietro a tutto il materiale che ci arriva, ciò che speriamo di riuscire a fare è scovare un prodotto letterario di valore e riuscire a coltivarlo e coccolarlo nel modo giusto, come una piccola casa editrice può ancora permettersi di fare, a differenza di un colosso editoriale.

Le è capitato di scovare un talento nel suo lavoro quotidiano?

Golem Edizioni ha pubblicato diversi esordienti, ha creduto in progetti proposti da nostri collaboratori oppure nelle idee di alcuni autori che si sono candidati spontaneamente e per qualche motivo ci hanno convinto nel pubblicarli. Alcuni hanno avuto un buon riscontro sia per le vendite che tra il pubblico, altri hanno ricevuto critiche molto positive, ma sarà poi il tempo a dirci se qualcuno di loro, attraverso un percorso personale e di maturazione a livello letterario, potrà rivelarsi come punta di diamante dell’editoria torinese, e perché no anche nazionale, nei prossimi anni.

cattura

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