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Postato by on 24 Gen, 2016 in Prima Pagina | 0 Commenti

Eco Ego si allarga l’inchiesta

Eco Ego si allarga l’inchiesta

Un rolex, un pò di semenza, qualche regalino. Così come riportato dal Corriere del Mezzogiorno si allargano le indagini sull’affaire rifiuti in provincia di Napoli che vede in carcere il padron della Eco Ego, Vittorio Ciummo. Foriod’Ischia, Lacco Ameno e Monte di Procida i primi tre comuni a finire sotto osservazione dei magistrati. Da oggi, a quanto si apprende, si indaga sugli appalti anche nei comuni di Torre del Greco, Marigliano, San Vitaliano, Afragola e Sant’Anastasia. Sarebbe proprio la patria del corallo , Torre del Greco, il caso più grave relativo agli appalti affidati alla società di Cassino. Per il comune a sud di Napoli , infatti, è stato necessario procedere uno stralcio ed inviare le carte dell’inchiesta alla Direzione Distrettuale Antimafia. La Squadra Mobile di Napoli – Sezione Anticorruzione ha dato , qualche giorno fa, esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di nove persone: Domenico De Siano, già consigliere provinciale e regionale, attualmente Senatore della Repubblica; Oscar Rumolo, Responsabile Finanziario del Comune di Lacco Ameno; Vittorio Ciummo, imprenditore, titolare della società Ego Eco srl; Salvatore Antifono, già consigliere comunale di Torre del Greco; Vincenzo Rando, Responsabile Ragioneria del Comune di Forio; Giulia Di Matteo, Segretario Generale del Comune di Monte di Procida ed ex Segretario Generale del Comune di Lacco Ameno; Francesco Iannuzzi, già sindaco di Monte di Procida; Carmine Gallo, legale rappresentante della società C.I. TE.; Carlo Savoia, dipendente della società Ci.T.E. Indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbata libertà degli incanti (i primi quattro), nonché per alcuni episodi di corruzione e turbativa d’asta, come appresso precisato nel dettaglio. In particolare il GIP ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti dei primi tre indagati e quella dell’obbligo di presentazione alla Polizia nei confronti degli altri sei; per il senatore De Siano il GIP ha contestualmente disposto la sospensione dell’esecuzione del provvedimento, curando direttamente gli adempimenti connessi alla trasmissione della richiesta di autorizzazione all’arresto alla Presidenza del Senato. Le indagini – partite dopo la presentazione di un esposto da parte di tre consiglieri del Comune di Forio d’Ischia – sono state effettuate dalla Squadra Mobile di Napoli mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, acquisizione di atti, appostamenti e pedinamenti, sotto il coordinamento della Sezione reati contro  la Pubblica Amministrazione della Procura di Napoli”. Un ‘inchiesta destinata ad allargarsi.

 

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