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Postato by on 4 Ago, 2018 in Eventi, Prima Pagina | 0 Commenti

Faito Doc si inaugura lunedì

Faito Doc si inaugura lunedì

Taglio del nastro per l’XI edizione del Faito Doc Festival dedicata quest’anno al tema della ‘’Vertigine’’. Documentari, arti, culture, tradizioni, lingue lontane e diverse, per una settimana, dal 6 al 12 agosto , le protagoniste assolute del festival internazionale del cinema documentario . Un’edizione tutta da vivere per uno degli appuntamenti estivi più famosi e attesi dell’estate culturale campana. ‘’Tema altamente cinematografico, la vertigine – spiegano i direttori artistici Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro- unisce l’idea di movimento, di circolarità, di scelta, di dualità, di conflitto e pone la questione dell’equilibrio, del visibile e dell’invisibile. E se la Vertigine fosse un film o una poesia o una canzone che costantemente di fronte ad una scelta professionale, o di fronte ad un problema di coscienza’’. I selezionatori dei film hanno tenuto conto, dunque, dei multi-sensi dati alla Vertigine e hanno scelto cineasti ispirati che’’ la – proseguono i direttori artistici- cantano con il loro sguardo per noi’’. Si parte il 6 Agosto con l’Incontro e Proiezione con il coreografo franco-vietnamita Thierry Thieû Niang e alcuni protagonisti di una sequenza di un film tutt’ora in lavorazione L’ORO DEL CAMINO (film) frutto di un primo laboratorio teatrale avvenuto nella Comunità Il Camino centro di psicoterapia residenziale. 21 film in concorso. 11 film presentati come “eventi cinema” tra cui 3 opere campane, per un insieme di visioni da 21 paesi del mondo. Proiezioni dalle 11 del mattino fino alle 22. Martedì 7 Agosto sarà la volta per la sezione Campania Doc della proiezione di ‘’Aperti al Pubblico’’ opera di Silvia Bellotti. A seguire – ‘Taste of Cement’ di Ziad Kalthoum , un film vertiginoso girato sui grattacieli in costruzione di Beyrouth in Libano dove operai siriani lavorano e raccontano il loro esilio e trauma della guerra. Fra costruzione e distruzione. Mercoledi 8 Agosto alle ore 16,30 la proiezione di “Vers la tendresse” . Intorno al tema della “Vertigine dell’Amore” la regista senegalese Alice Diop che é anche membro della giuria presenterà il suo film “Vers la Tendresse” che ha vinto “Il César” in Francia. A seguire il film “Belle de nuit – Griséldis Réal” di Marie-Eve de Grave che da voce e racconta la scrittrice e prostituta Griséldis Réal.

 

 

Giovedi 9 Agosto I l giovane regista Julian Ballester presenterà il suo film Midnight Ramblers. Nel labirinto delle strade di Montréal, con empatia il regista segue e incontra cinque ragazzi per i quali la droga è una fuga dalla loro realtà ma contemporaneamente una prigione dalla quale non riescono ad uscire. In programma sempre, giovedì 9, Upwelling – La risalita delle acque profonde Incontro con i registi Silvia Job e Pietro Pasquetti Immersione dei registi per due anni nella città di Messina, una città completamente ricostruita. Intesa profonda con persone, che diventano personaggi che svelano la loro intimità, le loro lotte, la loro resistenza. Fra sogno, utopia e realtà, costante è la ricerca nel film di una relazione tra il concetto di catastrofe e quello di risalita. Venerdi 10 Agosto La regista Juliette Achard incontra il pubblico presentando l’opera Saule Marceau Film poetico dove la telecamera diventa un mezzo per la giovane regista di ritrovare la relazione profonda con suo fratello che è partito da Parigi per vivere come contadino nella campagna del Limousin. A proposito della Vertigine intorno alla questione primordiale dei rifugiati e dei migranti saranno proiettati il film: Stranger in Paradise del regista olandese Guido Hendrikx e Kalès di Laurent Van Lancker. Il regista belga sarà presente per incontrare il pubblico. Sabato 11 Agosto Dans ma tête un rond point di Hassen Ferhani Il più grande mattatoio di Algeri, diventa la scena di un teatro, dove gli eroi sono questi giovani e vecchi che ci vivono e lavorano dalla mattina alla sera e ci raccontano la loro intimità, dall’amore alla filosofia e nessun bue, vivo o morto, viene a rubare loro il primo ruolo. ‘’ Dopo 11 anni, la nostra salita al Monte Faito – spiega la coordinatrice Marika DeRosa- continua a “farci girare la testa” : verso l’inspiegabile miracolo per cui tutto alla fine riesce e anche bene; verso quella umanità che giunge ai nostri occhi dai racconti di registi che giungono da tutto il mondo; verso una natura che resta, nonostante tutto, incontaminata e capace di stordire per bellezza’’ . Al centro il concorso cinematografico e poi mostre, camminate, laboratori , concerti ed eventi. Tra le mostre fotografiche I DEI AMANO BALLARE A PIEDI NUDI (di M. Madra, Polonia) e UN VARO LUNGO UNA VITA, i Cantieri Navali della Ciotad guardano Castellammare di Stabia la mostra sarà ospitata nella sala della Funivia – che si affaccia sui Cantieri Navali di
Castellamare di Stabia. Una mostra dedicata ai Cantieri Navali della Ciotat, città francese vicino a Marsiglia – gemellata con Torre Annunziata – città celebre per i Fratelli Lumière, inventori del cinema. Il Faito DOC festival intende creare un ponte fra due
Città ma anche un ponte fra due cantieri navali La Circumvesuviana e la Funivia vertiginosa, museo a cielo aperto, sono un collegamento ideale e visivo fra queste diverse realtà. Presenta la mostra la Produttrice francese di La Ciotat Jennifer Gastine. A proposito di Funivia l’8Agosto concerto dei Tafar de Fuicolar al Belvedere l’8 agosto alle ore 21.30

 

con una corsa speciale della Funivia fino alle 23.00, grazie alla collaborazione con l’EAV partner della manifestazione. Impavidi esploratori delle matrici del folk, i Folkonauti collaborano dal 1999 spinti dalla
curiosità verso la scoperta e lo studio di musiche appartenenti a diverse culture. Partendo dalla comune passione per la musica tradizionale irlandese (Thar Barr, Il pozzo di San Patrizio), l’attenzione del duo si focalizza poi sulla musica dell’Europa
centro-orientale (numerosi i concerti all’interno del collettivo La Mescla in Bosnia- Croazia-Kosovo-Romania-Ungheria, Francia e Spagna), sulla musica Rom, sullo swing Manouche e, recentemente, al Choro, punto d’incontro tra la musica
europea di inizio secolo e i ritmi brasiliani. Il mondo e le sue mille sfumature sarà celebrato con la La Painting jam – con il pittore Madior Dieng (Senegal) che il 10 agosto alle 18.30 chiuderà la giornata che il festival dedica ai migranti e al tema della migrazione con cinema, parole, musica e pittura. In un’ora di tempo e davanti agli spettatori che parteciperanno col respiro e col suono, Guidati da Pôl Seïf – Madior Dieng dipingerà la sua vertigine. Una performance per il piacere e la vertigine dei sensi. L’ispirazione delle pennellate di Madior interagirà con il canto, la musica e con la partecipazione del pubblico fino all’esecuzione competa dell’opera. L’artista senegalese Madior Dieng sarà accompagnato dal cantante libanese Pôl Seïf (voci e percussioni), Antonella D’Amora (voce) e Roberto Ucci (tastiere e pianoforte).L’11 Agosto , alle 18,30, tra gli eventi l’incontro “Filosofia e Vertigine” con B. Stevens (Belgio) sul pensiero del filosofo KEIJI NISHITANI . Da non perdere nella mattinata di domenica la passeggiata naturalistica, artistica e circense con il naturalista, Nando Fontanella, il Teatro Tocco e il funambulo C. Benegas (Argentina) Divenuto il Virgilio del Monte Faito, il naturalista Nando Fontanella guiderà il pubblico nella foresta fra natura, miti e storia. La sua voce guiderà i camminatori nell percorso sensoriale creato da Elisa Frascà e dai suoi attori Teresa Petrella, Maîlys e Dante. In un gioco labirintico lungo la camminata si snoderanno quattro fermate sensoriali dove i partecipanti potranno «perdersi» per poi ritrovarsi. I viaggiatori saranno coinvolti attraverso le percezioni dei cinque sensi in una sorta di «viaggio nel viaggio», per accorgersi che al fianco del cammino che per corriamo vi è sempre un secondo percorso che ci guida dentro di noi. Le quattro fermate si ispirano alle sezioni che compongono il racconto Mamori, libro illustrato da Elena dall’Aglio che i camminatori scopriranno alla fine del percorso. I partecipanti immersi nella natura e in questo nuovo modo di sentire saranno sorpresi, incantati e tremanti davanti all’ultimo favolistico artista argentino Claudio Benegas, il funambolo delle galassie che con l’aiuto dei presenti farà ruotare l’universo, passeggiando su una fune tesa su una neviera. Per gli appassionati ci sarà invece un LABORATORIO DI CINEMA (dal 7 al 9 agosto dalle 10.00 alle 13.00) diretto da Pol Seif (Libano) attore, musicista e direttore della fotografia, formatosi all’INSAS di Bruxelles. Per i più piccoli si ripete: il LABORATORIO FAITO GIOVANI quest’anno incentrato sulla sonorizzazione e le arti figurative ( dal 7 al 11 agosto dalle 15.00 alle 18.00); l’appuntamento con DOC FOR KIDS, mini rassega a cura di M. Bochet ( Spagna) il giorno venerdì 10 agosto alle ore 10.00. Si chiude Domenica 12 Agosto con l’omaggio a A.Hitchcock presentato da Antonio Maiorino, direttore della “Città incantata”di Nocera preceduto dal cortoDOC sperimentale: ‘Vertigoes’ ispirato dalla poesia “La Vertigine” di Giovanni Pascoli e dai film di Alfred Hitchcock

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