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Postato by on 23 Lug, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Gd : “Il segretario parla a titolo personale”

Gd : “Il segretario parla a titolo personale”

Castellammare  Non ci sta un nutrito gruppo di giovani democratici ad essere inglobati in quella che etichettano come “un’opinione personale” del segretario cittadino in merito allo slittamento del congresso .  “Leggiamo-  scrivono in una nota Ada Fariello , Antonia Grimaldi, Guglielmo Mosca, Ivan Guida, Claudia Grimaldi, Gianmarco Tito, Rossella Longobardi, Luca Giannini, Gerardo dello Ioio, Maria Longobardi, Annalisa D’ Apice, Ivano Saraco, Elvira dello Ioio, Giada Esposito, Michela Esposito, Raffaele Carolei e Andrea Buonocore-  in questi giorni di alcune dichiarazioni del segretario GD Ciro Esposito in merito allo slittamento del congresso cittadino del Partito Democratico.  Siamo iscritti al circolo GD di Castellammare di Stabia e rimaniamo sgomenti nell’osservare quanta confusione il nostro segretario faccia sull’argomento, assumendo posizioni non condivise e senza curarsi di un coinvolgimento degli iscritti all’organizzazione giovanile sulle sue personali convinzioni. Ci viene da pensare che siano posizioni personali dal momento che non è stata convocata alcuna riunione per affrontare il tema del congresso cittadino Pd o almeno se c’è stata non ne siamo a conoscenza”.  Non condividono i firmatari della nota le dichiarazioni di Esposito  “Approfittiamo – proseguono-  di questo comunicato per esprimere la nostra posizione sull’argomento, obbligati da una mancanza oggettiva di luoghi di discussione.  Pensiamo che il congresso cittadino del Pd dovesse svolgersi in tempi celeri per permettere dopo lungo tempo ad una comunità di ritrovarsi, di dialogare, di discutere. Ma a quanto pare dobbiamo partire con il definire cos’è per noi un congresso cittadino, perché troppo spesso ci si è allontanati dal tema. Per noi un congresso è il momento più alto di elaborazione politica dove chiunque ha possibilità parlare e ascoltare, è un momento di crescita, dove ogni singolo tesserato viene coinvolto in qualcosa di più ampio, sente di far parte di un progetto comune. Di certo per noi non è la sede di guerre di correnti o sfogo per posizioni personali.Siamo amareggiati e preoccupati perché pensiamo che un partito abbia un ruolo ben preciso nella società, quello di offrire uno sguardo particolare del mondo e quando non lo fa smette di svolgere la sua funzione, cessa di esistere. Ed è quello che sta accadendo. Il Partito Democratico da più di un anno non svolge tale funzione e ancora più grave puntualmente quando dovrebbe fare il passo in avanti viene bloccato da una parte dei suoi stessi iscritti. Una sorta di eutanasia a puntate. Il nostro segretario però non sembra avere queste preoccupazioni e a quanto pare ha una visione differente di congresso, una visione che poco ha a che fare con l’entusiasmo dei giovani. Quell’ entusiasmo che ti porta a compiere battaglie di libertà, che non ti permette di bloccarti di fronte ad un ostacolo, che ti porta a non aspettare di essere coinvolto in un processo ma di parteciparvi sempre con tutta la propria intelligenza con tutta la propria forza con tutta la propria passione. Non condividiamo quindi questo modo di condurre la battaglia politica,“ventre a terra”, sarà un po’ più faticoso ma preferiamo farlo a testa alta con lo sguardo in avanti”.

 

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