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Postato by on 17 Set, 2017 in Bar dello Sport | 0 Commenti

Harakiri Stabia

Harakiri Stabia

Harakiri Stabia.
Le Vespe crollano al “Pinto”, non basta il vantaggio di Simeri.

Di Jacopo Petruccione

La JuveStabia del duo Caserta-Ferrara cade, in “casa”, con il Trapani 1-3.
I gialloblè si presentano con la terza formazione, obbligata, in campionato in altrettante partite.
Confermato il 4-3-3 con tra i pali Branduardi, la difesa composta da Redolfi Morero centrali e, sugli esterni Nava e Crialese.
Attacco formato da Lisi, Simeri e Canotto, supportati alle spalle da Mastalli, Matute e Calò.
Primo tempo soporifero fino al 26’, quando Mastalli vede lo scatto di Simeri e lo serve, il bomber stabiese entra in area e viene atterrato da Silvestri. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty, trasformato dallo stesso attaccante, da poco arrivato.
Fino alla fine della frazione di gioco, lo Stabia contiene qualche avanzata dei siciliani ma rischia, al 41’, con una conclusione ravvicinata di Maracchi, che trova pronto Branduardi.
Il secondo tempo dà forfait negli spogliatoi Redolfi, rimpiazzato da Allievi al centro della difesa, mentre nel Trapani Murano al posto di Ferretti.
Si vede, sin dalle prime battute, che sembra cambiato il copione della partita, con un Trapani più aggressivo, ma con le vespe davvero intimorite.
Ed ecco che succede l’harakiri stabiese: in tre maledetti minuti avviene il ribaltone del Trapani, sempre con l’abile Pagliarulo.
Al 54’ insacca inserendosi sul secondo palo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, servito da Silvestri, poi al 57’ ancora su corner, mette dentro il vantaggio di testa.
Vespe che inseriscono dalla panchina Paponi per Canotto e Bachini per un incerto Crialese: si cambia dal modulo iniziale e si passa ad un 3-5-2.
Passa poco ed entra Awua al posto di uno stanco Matute, ma i gialloblè sembrano storditi dall’uno-due ricevuto dai siciliani e stentano ad esser pericolosi.
Anzi, ancora il Trapani si fa pericoloso, con Murano che, prima si trova a tu per tu con Branduani, pronto a mettere in corner e poi, servito da Marras, insacca il definitivo 1-3.
Poche emozioni fino alla fine, nonostante l’ingresso di Berardi al posto di Calo’, se non per una svirgolata di Marras nella propria area di rigore, rischiando l’autogol.
Il Trapani di Calori, alla quarta partita sale a 7 punti dopo lo stop in casa con la Sicula Leonzio, mentre le vespe dei mister Caserta-Ferrara restano a 2, avendo giocato una partita mancante.
C’è interrogarsi sul “buio” del secondo tempo, senza eccessivi allarmismi ma cercando di correggere errori difensivi “ingenui”, come quelli che hanno portato i siciliani ad effettuare la rimonta.
Si può partire dal prossimo derby a Pagani.

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