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Postato by on 24 Mar, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Il mistero della Santa Spina il 25 Marzo in Cattedrale

Il mistero della Santa Spina il 25 Marzo in Cattedrale

sacra spina

Una spina santa della croce di Cristo dalla quale spunta un fiorellino. Un miracolo che attendono di vedere nella giornata di domani i fedeli di Castelammare . La leggenda vuole che la ”Spina Santa”, reliquia custodita in una teca ottocentesca ed esposta sull’ altare del Gesù crocifisso della Cattedrale, in piazza Giovanni XXIII , ogni volta che il Venerdì santo coincide con il 25 marzo – festa dell’ Incarnazione del Messia – come accade quest’anno, ”la spina mostra un fiorellino”.A riferire di questo miracolo è  lo storico stabiese, padre Anselmo Paribello, Superiore del Convento di San Francesco. Sono trenta le chiese in tutto il mondo che  custodiscono reliquie simili. La storia delle Sacre Spine si basa per lo più su tradizioni medievali non verificabili.  “Nella Legenda aurea di Jacopo da Varagine si narra che la croce sulla quale morì Gesù Cristo, come pure la corona di spine e altri strumenti della Passione, furono raccolti e nascosti da alcuni discepoli. Intorno al 320 la madre dell’imperatore Costantino, Elena, fece sgomberare, a Gerusalemme, le macerie che si erano accumulate intorno al Golgota, la collina della Crocifissione. In quell’occasione sarebbero tornate alla luce le reliquie della Passione. Sempre secondo tale libro, Elena avrebbe portato a Roma una parte della croce, un chiodo, una spina della corona e un frammento dell’iscrizione che Pilato aveva fatto affiggere alla croce. A Gerusalemme restarono altre reliquie, tra le quali l’intera corona di spine. Verso il 1063 la corona fu portata a Costantinopoli e là rimase certamente fino al 1237, quando l’imperatore latino Baldovino II la consegnò ad alcuni mercanti veneziani, ottenendo un considerevole prestito (una fonte parla di 13.134 monete d’oro). Alla scadenza del prestito, il re Luigi IX di Francia, sollecitato da Baldovino II, acquistò la Corona e la portò a Parigi, ospitandola nel proprio palazzo finché non fu terminata la Sainte-Chapelle, inaugurata solennemente nel 1248. Il tesoro della Sainte Chapelle fu in gran parte distrutto durante la Rivoluzione francese, cosicché oggi la Corona è priva di quasi tutte le spine. Tuttavia, durante il viaggio verso Parigi, erano state tolte numerose spine per essere donate a chiese e santuari per ragioni meritorie particolari; altre spine furono donate dai successivi sovrani francesi a principi ed ecclesiastici come segno d’amicizia. Per tali motivi, numerosissime località francesi, ma soprattutto italiane, oggi si vantano di possedere una o più Sacre Spine della corona di Cristo.

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