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Postato by on 16 Gen, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Il tabù del Menti

Il tabù del Menti

La pareggite ed il tabù del Menti.

Non va oltre il pari la Juve Stabia contro il Melfi

Di Jacopo Petruccione.

Ancora un 1-1 tra le mura amiche, dove quest’anno la squadra gialloblù fatica molto di più che in trasferta.
Zavettieri presenta un undici con un 4-2-3-1 con Nicastro perno offensivo, supportato da Arcidiacono e Bombagi, e il giovane Carillo a rimpiazzare il partente Migliorini nella linea difensiva.
Da registrare il ricordo della Curva Sud per il tifoso scomparso la scorsa settimana, a seguito di un incidente stradale.
Partono bene le vespe con un tiro di Obodo da fuori area dopo cinque minuti.
È il preludio al vantaggio.
Il gol arriva al 9′ con un piatto di Arcidiacono che supera l’ex Santurro, sfruttando al meglio un cross dalla sinistra.
Può aumentare il vantaggio lo Stabia ma, prima con un colpo di testa di Contessa al 12′ e poi con due occasioni di Nicastro che trova pronto il portiere avversario, il risultato non cambia, anzi.
Passa poco ed il Melfi, con il talentuoso fantasista Herrera, pareggia, grazie anche ad una deviazione del difensore gialloblù.
Potrebbe di nuovo segnare la Juve Stabia se non fosse per la reattività del giovane Santurro, che devia una bella conclusione di Bombagi.
Il secondo tempo ricomincia con ritmi blandi, con la squadra di casa che talvolta pecca di convinzione e grinta nella ricerca del vantaggio.
I (pochi ancora una volta) presenti rumoreggiano nel gelo del Menti, spronando i propri beniamini e nei confronti di un direttore di gara che ha fornito una prestazione discutibile.
In un sol minuto riesce a negare un rigore al subentrato Gomez ed uno solare, nel capovolgimento di fronte immediato, al Melfi per un atterramento di Carillo.
Zavettieri le prova tutte nella seconda frazione di gioco ma, dopo cinque minuti di recupero, dove si registrano due espulsioni (Cancellotti per i gialloblù per doppia ammonizione e rosso diretto per l’ex mediocre Di Nunzio), il direttore di gara pone fine alle ostilità.
Fischi e delusione al Menti, vero e proprio tabù delle vespe quest’anno.
Non si riesce a ritrovare la vittoria e si allunga la serie impressionante di pareggi.
È vero, non si perde ed è un dato da non tenere in bassa considerazione, ma con continui pareggi la classifica poco si muove e si corre il rischio di appiattire una stagione, già non iniziata nel migliore dei modi.

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