Pages Menu
TwitterFacebook
Categorie

Postato by on 18 Feb, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Juve Stabia Intervista a Clemente Filippi

Juve Stabia Intervista a Clemente Filippi

Di Jacopo Petruccione

Oramai sono quasi 15 anni che è nella Società di patron Manniello, prima addetto stampa poi, proprio nell’anno della tanto agognata serie B, diventa direttore generale.
Ragazzo serio, preparato e riservato, Clemente Filippi si è concesso per un’intervista con noi.

Stabiese doc, da tanti anni in gialloble’, com’è bello e difficile esser “profeti in patria”?
“Avere la possibilita’ di lavorare per la squadra per cui fai il tifo dalla nascita penso rappresenti il massimo per chiunque, sotto questo punto di vista devo ritenermi fortunato. Aver vissuto in prima persona tutti i successi e gli insuccessi della Juve Stabia è stato un motivo di grandissima soddisfazione e di enorme senso di responsabilita’. Certamente l’unica nota stonata e’ rappresentata dal fatto che storicamente “nemo profeta in patria” ma è un fatto marginale rispetto alla gioia di poter rappresentare nel mio ambito i colori gialloblu'”

Prima di tutto tifoso, poi stampa e da un po’ direttore generale, da sempre punto di riferimento della squadra, qual’e il segreto per trovare il giusto equilibrio ?
“Non esistono segreti. L’equilibrio non lo trovi, è una dote innata. Sicuramente ce ne vuole tanto in un mondo , quello del calcio, troppo legato ai risultati dove un tiro che va in gol ti fa diventare un fenomeno e lo stesso tiro che va fuori ti fa diventare un brocco. E’ un fatto di cultura, ma è giusto cosi’: il bello di calcio è anche il fatto che non ci sono certezze come in altri settori lavorativi”

-Ne sono passati tanti tra allenatori e calciatori, un ricordo di essi positivo ed uno negativo.
“Di ricordi ne ho tantissimi in 14 campionati, potrei scrivere un libro e forse neanche riuscirei a trasmettere per bene le emozioni che ho provato, la felicita’, i pianti di gioia. Ho avuto modo di stare a contatto quasi quotidiano con oltre 400 calciatori ed una quindicina di allenatori: con parecchi mi sento spesso con altri meno, con quasi tutti i rapporti sono rimasti buoni tranne che con qualcuno per il quale l’indifferenza penso sia il sentimento piu’ appropriato”.

-Quest’anno la squadra ha incontrato molte difficoltà e sfortuna finora, lei è rimasto sempre, giustamente, con i piedi ben saldi a terra, ma quanta fiducia o preoccupazione c’è ?
“E’ successo veramente di tutto! Penso che i moltissimi infortuni abbiamo fatto prendere una piega diversa al nostro campionato. Dover rinunciare a giocatori di spessore per quasi tutto il campionato è un handicap che non puoi permetterti. Sono abituato sempre ad essere ottimista anche nel periodo buio e penso che abbiamo la forza per risollevarci e chiudere con dignità il campionato “.

-La Società sta facendo grandi sacrifici, impelagata anche nella questione stadio con l’amministrazione comunale, eppure spesso si ritrova oggetto di critiche…
“Ci sono dati incontrovertibili: quella attuale è la società che ha dato piu lustro al calcio stabiese nella ultracentenaria storia, eppure c’è sempre chi cerca di nascondere la realta’. Le chiacchiere le porta via il vento.. Sulla questione stadio abbiamo piu’ volte cercato un’ulteriore punto di incontro facendo proposte: stiamo ancora aspettando risposte “.

-L’affluenza allo stadio non è alta ultimamente ma i fedelissimi non fanno mai mancare il proprio apporto alla squadra. A Caserta comunque hanno offerto un ottimo spettacolo in 600. Qual’e la ricetta, secondo Lei, per ritrovare il giusto entusiasmo ?
“Domenica scorsa a Caserta sono stato orgoglioso di essere stabiese! Il senso di appartenenza dei nostri tifosi e’ un valore aggiunto e deve essere un’ulteriore stimolo per affrontare l’ultima parte di campionato con la grinta e la determinazione per uscire quanto prima da questa situazione”.

Quanto può esser decisivo ?
“L’entusiasmo del pubblico puo’ esserlo tantissimo. Penso che in questo momento i veri tifosi della Juve Stabia hanno dimostrato ancora una volta di essere presenti e mi auguro sabato contro il Martina di rivedere piu’ gente allo stadio e soprattutto sentire quella passione che ha sempre contraddistinto il popolo stabiese “.

-Presente e futuro: difficile immaginarla lontano da Castellammare…
“Come stile di vita do sempre priorita’ all’oggi piuttosto che al domani. Siamo in una posizione di classifica che non ci permette di guardare troppo lontano e dobbiamo vivere alla giornata: il presente è l’unica cosa che conta….. “

Twitter
Facebook
Google+
http://www.larticolonline.it/juve-stabia-clemente-filippi/

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *