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Postato by on 13 Apr, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Castellammare la Commissione Prefettizia ignora le problematiche animaliste

Castellammare la Commissione Prefettizia ignora le problematiche animaliste

Castellammare dopo gli ultimi sindaci che si sono succeduti a Palazzo Farnese anche i delegati del Prefetto arrivati in città dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale rispondono con il “silenzio” agli appelli dell’Associazione Adda. Nella città stabiese gli animali continuano a non aver voce  e “chi parla per loro le Istituzioni rispondono con un silenzio ancora più assordante”. Combattimenti di pitbull, cani che spariscono, sterilizzazione, problematiche relative al canile di Brusciano: tanti gli argomenti posti sul tavolo della discussione  “Quando Castellammare è stata commissariata, un po’ di mesi fa,  – scrivono i volontari dell’associazione – abbiamo pensato, come associazione protezionistica che ha sempre badato a lavorare seriamente sul territorio ma nei vari rappresentanti istituzionali succedutisi alla guida della nostra città ha sempre trovato un muro (a volte di gomma), “chissà se interloquendo con dei non-politici riusciremo a trovare maggiore sensibilità verso la deprecabile situazione territoriale in cui versa il rapporto di convivenza uomo-animale …”, essendo profondamente convinti di come i principi che regolano questo rapporto in una società anche solo minimamente civile, rappresentino il punto di partenza per una complessiva e profonda rinascita etico-ambientale di qualsiasi comunità. Abbiamo subito, invece, una cocente delusione, che forse nemmeno i “politici” ci avevano inflitto: dopo essere stati ricevuti -pur se dopo lunga insistenza- e -per carità- attentamente ascoltati sia dal vice-commissario dott. Roberto Esposito e sia dal Dirigente del Settore Ambiente -che ci ha anche richiesto di presentare della documentazione che abbiamo prontamente prodotto- a ciò è seguito il più sconfortante dei silenzi, nonostante i ripetuti contatti via telefono con le rispettive segreterie incaricate. Eppure, abbiamo sottoposto a costoro problematiche di rilievo, che non siamo noi soltanto a reputare tali, ma che sono sentite in questo modo da molti cittadini da cui riceviamo continue segnalazioni. Abbiamo parlato loro dell’enorme proliferazione di cani pit-bull (bull-terrier, rottweiler e consimili) in città, detenuti e condotti in giro, spesso senza guinzaglio, anche da adolescenti e giovani non in grado di gestirli, autori sovente di aggressioni in danno di innocenti animali vaganti sul territorio e sottoposti essi stessi (i cani destinati ai combattimenti illegali) ad addestramenti che definire crudeli è eufemistico. Li abbiamo allarmati sul fatto che la situazione cittadina complessiva ha subito un regresso a quello che avveniva negli anni ’90, con profonda costernazione, non solo di chi si occupa di protezionismo da decenni come noi, ma anche di comuni cittadini, incapaci di assistere insensibili ad uno scempio simile. Abbiamo sottoposto a chi oggi guida la città, in attesa delle prossime elezioni amministrative, l’altra gravissima problematica della detenzione dei cani vaganti sul territorio della città di Castellammare attualmente in corso presso la struttura situata in Brusciano (“La Sfinge”), che non solo svolge tale servizio già dal gennaio 2015 sine titulo -perché il nuovo bando di gara, redatto nel mese di luglio 2015, correttamente indicante tutti i requisiti necessari per lo svolgimento del servizio secondo gli opportuni criteri di garanzia del benessere degli ospiti, è rimasto da allora inattuato- ma addirittura è completamente inaccessibile all’A.D.D.A. o ad altre associazioni che avrebbero inteso visitare i cani spostati a Brusciano nell’ottobre 2014 e controllare quelli prelevati sul territorio e trasportati direttamente alla Sfinge e semmai promuoverne l’adozione.
Per quanto poi riguarda l’attività di sterilizzazione dei cani e dei gatti vaganti, il 31-12-2015 è scaduto il termine stabilito dal Comune per l’adesione ad apposito avviso pubblico; l’A.D.D.A. ha avuto cura di presentare tempestivamente il suo progetto in merito nonché tutta la documentazione richiesta dal Servizio competente, visto che da vari decenni sostiene l’assoluta necessità di tale attività, da svolgere a tappeto, onde far cessare il proliferare di bestiole destinate ad una vita di sofferenze, di maltrattamenti, di ricerca continua di un po’ di cibo, nonché del mercimonio che sedicenti animalisti praticano sulla loro pelle da qualche anno. Su ogni cosa, non abbiamo solo parlato: abbiamo scritto, più volte. Nel frattempo, abbiamo organizzato due Microchip Day e presto ne terremo ancora un altro. E ci siamo fatti personalmente carico delle situazioni di maltrattamento particolarmente gravi, che altrimenti si sarebbero protratte senza alcun intralcio. Ma si è fatto solo finta di darci retta. Il che non significa che noi volontari siamo eroi. Significa soltanto che si è ascoltati, che non si viene presi in giro, soltanto quando si è capaci di alzare la voce. E questo, per chi la voce non ce l’ha, non è possibile. Il destino degli animali, condiviso da coloro che vorrebbero una città soltanto un pochino più civile, è allora soltanto il silenzio L’A.D.D.A. ringrazia la gestione commissariale per averglielo fatto così chiaramente capire. Ma noi continueremo lo stesso a lottare, e qualche volta anche a sognare”

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