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Postato by on 10 Dic, 2015 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

La Juve Stabia non deve morire

La Juve Stabia non deve morire

Di Jacopo Petruccione

Il momento è particolare, non c’è da spargere pessimismo ma ora serve l’aiuto di tutti. Come passare, in un sabato invernale, dalla possibile rinascita alla crisi.
Sembrava tutto alle spalle, con l’arrivo di Zavettieri e la serie persistente di risultati utili.
Si, perché l’ultima giornata di campionato allo Stabia ha riservato degli strascichi enormi.
Dal recupero in extremis dell’Ischia, che ha fermato le vespe sull’inusuale risultato di 5-5 ed ha negato una vittoria fondamentale, alle pesanti accuse di “venduti” ai calciatori, da parte di una buona fetta di tifoseria.
Se a ciò si aggiungono le continue difficoltà economiche della Società di patron Manniello e la scarsa affluenza allo stadio, ecco che l’orizzonte profilato sembra tutt’altro che roseo.
Elementi strettamente collegati che hanno portato alla chiusura, oggetto di susseguenti proteste, della Tribuna Varano, per i “romantici” del Menti meglio conosciuto come Distinti.
I ricordi del Menti pieno sono oramai passato.Castellammare sta lentamente disinnamorandosi della propria squadra.Il momento è buio.
Manniello più volte ha lanciato grida d’aiuto che però sono rimasti nel vuoto. Anzi si deve ritrovare, assurdamente da proprietario più vincente della storia gialloblù, a far fronte a molte critiche, che non possono far altro che destabilizzare un’ambiente già traballante.
La verità è che per ora gli imprenditori stabiesi rimangono all’oscuro, così come i tanti “tifosi” che affollavano lo stadio in casa e in trasferta.
La squadra è in difficoltà, a causa di tanti fattori.Basta poco per risalire ma risuonano come campanelli d’allarme gli appelli lanciati da Filippi e Lo Giudice che invocano alla compattezza del gruppo e dell’ambiente per riprendersi da questa difficile situazione.Si deve far di tutto per riprendersi il proprio percorso in campionato ed evitare che ci siano difficoltà in futuro.
Già la scorsa estate si sono fatti i conti con la tragica possibilità della mancata iscrizione, ora c’è da pensare a salvaguardare tutto quanto costruito negli ultimi anni.
Il fallimento è un cancro che non può ripresentarsi.
C’è da salvaguardare la storia.
Ma serve l’aiuto di tutti, a partire dagli stabiesi, già da sabato prossimo, dove i ragazzi di mister Zavettieri andranno a far visita al fanalino Lupa Castelli Romani.
Ora o mai più.

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