Pages Menu
TwitterFacebook
Categorie

Postato by on 16 Set, 2017 in Bar dello Sport, Prima Pagina | 0 Commenti

L’assurda situazione della Vibonese.

L’assurda situazione della Vibonese.

L’assurda situazione della Vibonese.

di Jacopo Petruccione

Partiamo dall’inizio, in una situazione talmente complicata da far “contraddire” tra loro, ancora una volta, Lega di C e Figc che, avevano presentato ricorso contro la decisione della Corte Federale d’Appello circa la riammissione tra i pro del club calabrese.
A questo ricorso, pochi giorni fa, si è aggiunto un secondo dell’Acr Messina di Proto, che era stata esclusa per inadempienze e ripartita dalla Terza Categoria.
Ebbene, ieri, il Collegio di Garanzia dello Sport, a Sezioni Unite, ha accolto il ricorso presentato congiuntamente dalla F.I.G.C.), e dalla Lega Pro, contro la Società U.S. Vibonese Calcio s.r.l., nonché nei confronti della Procura Federale FIGC, della Procura Generale dello Sport c/o il CONI e della società A.C.R.Messina, per l’annullamento, previo assenso di misure cautelari, della decisione resa dalla Corte Federale d’Appello della FIGC, di cui al C.U. n. 34/CFA del 30 agosto 2017, sul reclamo dell’U.S. Vibonese, che, in accoglimento del ricorso proposto da quest’ultima, ha disposto la retrocessione all’ultimo posto della società A.C. R. Messina nello scorso Campionato di Lega Pro (s.s. 2016/2017), determinando la reintegrazione della compagine calabrese nell’organico del campionato di Serie C per la stagione sportiva 2017/2018.
Praticamente, si annulla la decisione della Corte Federale di Garanzia della Figc (che aveva disposto la riammissione dei calabresi in C) e rinvia al Tribunale FederaleNazionale di primo grado la decisione.
I giudici hanno preferito, quindi, di non decidere, rimandando la discussione del caso nuovamente all’organo federale che il 28 luglio scorso aveva già dichiarato inammissibile il ricorso della Vibonese nei confronti dell’ACR Messina.
Ma la società calabrese non si era arresa e aveva proposto ricorso in secondo grado, trovando accoglimento delle proprie tesi da parte della Corte Federale d’Appello; ora si “torna” al punto di partenza.
L’assurdità della situazione della Lega di serie C è non avere né dare certezze.
Dal rischio dello sciopero da parte dell’Associazione Italiana Calciatori, per la situazione degli over ridotti, al ripescaggio del Rende, dal rinvio della pubblicazione dei calendari alla modifica dei gironi (da 2 gironi con 18 squadre ed 1 con 20 squadre a 3 gironi da 19 squadre ciascuno).
Se si considera, anche che, solo pochi giorni fa, le dichiarazioni di Tavecchio, seguite come sempre da Gravina, avevano dato un ulteriore sussulto alla Lega di C.
Infatti, il Presidente della Figc, aveva affrontato la questione degli impianti sportivi di C dichiarando: “ci sono le situazioni rischiose di Akragas, Sicula Leonzio e Bisceglie per affrontare le competizioni su campi diversi da quelli indicati. Queste deroghe non sono state concesse, mantenendo il principio di non concedere più alcun tipo di deroghe. Se non si adegueranno significa che non sono in grado di affrontare il campionato”.
L’ennesima doccia gelata, in netto e colpevole ritardo.

Twitter
Facebook
Google+
http://www.larticolonline.it/lassurda-situazione-della-vibonese/

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *