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Postato by on 14 Apr, 2017 in Quarta pagina | 0 Commenti

Lavoratori Dico tutto rimandato a giugno

Lavoratori Dico tutto rimandato a giugno

Lavoratori Dico tutto rimandato a giugno

Non sono soddisfatte le forze sindacali dell’esito dell’incontro svolto con la proprieta’.
”Per la seconda volta – commento i rappresentanti dei lavoratori- dall’acquisizione della DICO spa da parte del Gruppo Tuo all’incontro con i sindacati ha partecipato il cavaliere del lavoro Tonino Faranda. La RSA è stata in un primo momento particolarmente soddisfatta della presenza del nostro imprenditore, purtroppo le aspettative sono state immediatamente disattese allor quando l’azienda invece di presentare un piano industriale o un semplice progetto a breve scadenza come stabilito durante l’incontro del 26 gennaio us, si metteva a pontificare sugli errori fatti dalla passata gestione della DICO, blandendo come fosse un testo sacro il libro di un ex dirigente della vecchia proprietà, arrivando a dichiarare di acquistarne 50 copie per omaggiare i presenti all’incontro. A fronte di un tale atteggiamento ostruzionistico, sprezzante delle preoccupazioni di tutti i collaboratori che tengono a cuore il futuro dell’azienda, e tutti i giorni ci mettono la faccia con i clienti sempre più insoddisfatti per la mancanza di merce sugli scaffali, le OO.SS. sono andate al sodo chiedendo all’imprenditore in primis cosa intende fare l’azienda per salvaguardare i 2240 lavoratori che lavorano in essa, sottolineando che ormai da anni ricevono lo stipendio con enorme ritardo, soprattutto hanno contestato l’utilizzo delle cooperative che gestiscono le filiali in out sorcing che fanno perdere molti rinnovi di contratti di lavoro a danno degli apprendisti, su questo argomento l’azienda ha affermato che la cosa è legale. Bene; le OO.SS. nazionali hanno affermato con dignità che di fronte di un atteggiamento così irresponsabile dell’azienda anche scioperare è legale, mentre è illegale non retribuire lo straordinario reale fatto dai lavoratori che differentemente da come previsto dal CCNL sono pagati con forfettizzato irrisorio. Le RSA, nel tentativo di aprire un dialogo, hanno chiesto se fosse possibile sospendere per almeno sei mesi eventuali intenzioni di cessione delle filiali/procedure di esubero ove già previste, a fronte di questa richiesta vi è stato il silenzio muto dell’azienda. Gli unici chiarimenti ottenuti sugli articoli apparsi sui giornali è che la DICO non conosce ALDI ma che ha rapporti con la società advisor Rothshild.
Sorvolando sulle varie, quanto fisiologiche, schermaglie tra le parti, le OO.SS. prendendo atto della richiesta di aggiornamento da parte dell’imprenditore entro il 30 giugno 2017 per presentare una proposta, per trasparenza verso tutti i lavoratori hanno chiesto per la prima volta di sottoscrivere un verbale, il dato positivo dell’incontro è l’impegno morale preso dal cavalier Faranda e della conferma della società all’inesistenza di un piano di dismissione ma della presenza di un piano industriale che possa garantire stabilità occupazionale e continuità aziendale”

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