Pages Menu
TwitterFacebook
Categorie

Postato by on 24 Giu, 2017 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 1 Commento

Le bugie che fanno male ai quattro zampe

Le bugie che fanno male ai quattro zampe

Le bugie che fanno male ai quattro zampe. La storica associazione animalista Adda contro l’Amministrazione Pannullo ” Da loro solo bugie”.

Rispetto ecco quello che meriterebbero gli animali di Castellammare una parola sconosciuta tra i corridoi di Palazzo Farnese. Assenza di rispetto e improvvisazione nell’affrontare un problema così delicato che investe la realtà cittadina .

”L’Associazione A.D.D.A., e soprattutto gli animali abbandonati, che non hanno voce per gridare il loro sdegno, sono stati costretti, anche negli ultimi mesi, ad assistere  – si legge in una nota – ad avvilenti manifestazioni di insipienza e menefreghismo da parte dell’amministrazione comunale e dei dirigenti stabiesi.

In 28 anni di attività, abbiamo sempre sostituito le istituzioni sul territorio, assicurando la cura e la sopravvivenza degli animali viventi in stato di abbandono, impedendo la formazione di branchi di cani pericolosi perché affamati, avendo come obiettivo primario la sicurezza dei cittadini, lottando strenuamente contro le iniziative apparentemente meritevoli (adozioni in massa) di cui cani e gatti viventi in condizioni di randagismo sono resi oggetto, combattendo gli atti di maltrattamento e uccisione rivolti contro di loro, nonché diffuso con finalità educative la cultura animalista e ambientalista soprattutto nelle scuole.

Questo abbiamo fatto, nonostante abbiamo da tempo esaurito le risorse.

Tanto che vi sono, sempre di più, cittadini che manifestano (spesso con modalità aggressive) pretese rivolte direttamente contro l’A.D.D.A., ritenuta obbligata a intervenire, in quanto associazione protezionistica, in qualsiasi situazione venga da loro ritenuta abbisognevole d’intervento.

Nonostante tutto ciò -che l’Associazione ha sempre provveduto a segnalare sia all’amministrazione comunale con apposite note e relazioni, sia alla cittadinanza mediante comunicati stampa- non ci è stata mai concessa, nonostante le ripetute richieste in tal senso, la possibilità né di visitare i cani ospitati presso la struttura di Brusciano (La Sfinge) nell’ottobre 2014 né di controllare i cani prelevati sul territorio e trasportati direttamente al canile e neppure di promuoverne l’adozione.

Questo, a dispetto del fatto che già dal 2008 (art. 2, comma 371, della Legge Finanziaria per il 2008) sia previsto l’obbligo per i comuni di garantire la presenza, nei canili convenzionati,“di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatti”. Il che significa che il Comune di Castellammare avrebbe dovuto consentire sin dall’inizio, e anzi garantire, che i rappresentanti delle associazioni animaliste operanti sul territorio potessero recarsi presso la struttura in questione, onde verificare che fossero rispettate le condizioni di benessere degli ospiti e promuoverne l’affidamento a famiglie amorevoli.

A ciò si aggiunge l’ulteriore fatto scandaloso, per cui è rimasto lettera morta, cioè non è mai stato pubblicato, il nuovo bando di gara redatto nel mese di luglio 2015, correttamente indicante tutti i requisiti necessari per lo svolgimento del servizio di custodia dei cani prelevati sul territorio secondo gli opportuni criteri di garanzia del benessere degli ospiti. Né si è altrimenti provveduto in merito,lasciando che i cani di Castellammare restassero reclusi nella struttura La Sfinge di Brusciano, nonostante sia ormai noto che il soggetto che gestisce ha subito il 13-03-2017 condanna a nove mesi di reclusione ad opera del Tribunale di Nola per il reato di cui all’art. 544 ter del codice penale (MALTRATTAMENTO DI ANIMALI), con obbligo di rifusione delle spese processuali nonché di risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile e al sequestro definitivo della struttura e dei cani . E nonostante i rappresentanti dell’Associazione A.D.D.A., recatisi finalmente in visita alcuni mesi fa presso la struttura in questionegrazie ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, abbiano provveduto a redigere, ed a consegnare ai dirigenti e agli amministratori preposti al settore, ampia relazione descrittiva delle insanabili carenze gestionali e dei profondi dubbi sul corretto svolgimento del servizio affidatogli, del canile La Sfinge di Brusciano.

Di questa struttura, i “competentissimi” dirigenti comunali hanno sottolineato la bontà indiscutibile, infischiandosene altamente sia della condanna del gestore per maltrattamenti riferita al canile di Marigliano da costui diretto subito prima di quello di Brusciano, sia dell’articolato parere di chi -come l’A.D.D.A.- un rifugio con oltre 250 cani l’ha gestito a Gragnano per 11 anni e precedentemente a Castellammare.

Tanto sembrano convinti i dirigenti stabiesi -per ragioni incomprensibili, in realtà- dell’eccellenza della Sfinge di Brusciano, che qualche consigliere comunale si è personalmente recato con qualche rappresentante di un’associazione protezionistica locale presso la struttura, nonché presso quella di Torre del Greco dove restano ospitaticani di Castellammare che all’epoca non furono trasferiti a Brusciano perché le operazioni di trasporto vennero interrotte a causa di gravissimi episodi che si verificarono; questo, allo scopo di fotografare i cani di Castellammare -che a Brusciano si ignora quali siano, visto che il gestore, per una ragione o per l’altra, non utilizza mai il lettore di microchip di cui pure dovrebbe essere obbligatoriamente dotato e inoltre sostiene di non avere mai avuto il tempo di approntare le schede tecniche- e di inserirne le fotografie in un apposito sito internet, al fine di promuoverne l’adozione .

Ai rappresentanti dell’A.D.D.A. non è mai stato consentito di farsi promotori di siffatte adozioni, nonostante si sia lamentata sin dall’inizio dell’inaccessibilità della struttura a questo scopo; e neppure si è dato all’Associazione alcun aiuto, nonostante l’A.D.D.A. sia la sola ad occuparsi attivamentedel benessere degli animali su territorio e a farsipromotrice del rispetto delle leggi di tutela dei diritti degli animali, anche ricordando alle istituzioni l’esistenza delle colonie feline, che godono di specifica tutela anche ad opera delle leggi nazionale e regionale.

Siamo stati tenuti sotto scacco, sotto il ricatto di poterci recare a Brusciano e di poter usufruire delle sterilizzazioni da parte dell’ASL, che l’ADDA è costretta a fare privatamente, soltanto se avessimo sottoscritto una convenzione-capestro, con cui si intendeva ufficializzare il fatto che ad occuparci degli animali abbandonati fossimo soltanto noi dell’A.D.D.A. permettendo così alle istituzioni di scaricarsi di qualunque responsabilità, ovviamente (occorre specificarlo?…) gratis et amore Dei.

Tutto ciò, naturalmente, infischiandosene altamente anche dell’odioso fenomeno dell’aumento in misura esponenziale, soprattutto con l’approssimarsi del periodo delle vacanze estive, degli abbandoni di cani e di gatti sul territorio, nonché delle stragi di cui essi sono quotidianamente vittime.

Così stando le cose, l’Associazione A.D.D.A. invita i cittadini, intanto a diffidare di queste iniziative dirette ad adozioni in massa, che non danno garanzie di un buon esito dell’affido, ma anche ad aiutarci fornendo ciotole, guanti, buste, cibo in scatola, crocchette per gatti.

Gli animali abbandonati hanno bisogno di fatti concreti, non di incompetenza, di bugie e di fumo negli occhi

Twitter
Facebook
Google+
http://www.larticolonline.it/le-bugie-fanno-male-ai-quattro-zampe/

1 Commento

  1. complimenti a chi nonostante tutto non ha mai “abbandonato” questi animali… e una nota di biasimo all’Amministrazione che, pur avendo precisi doveri di legge – oltre che auspicabili “doveri” morali -, tradisce gli animali che vivono sul proprio territorio e lascia chi si occupa di loro a dover fronteggiare da solo sia i problemi diretti (alimentazione, soccorso e cura) sia le rimostranze e le pretese di cittadini che evidentemente scelgono la via più semplice, ossia pretendere “interventi” e aiuti da chi ha cuore, invece che esigere da chi li governa l’applicazione delle leggi e l’utilizzo dei fondi e degli strumenti da esse derivanti.

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *