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Postato by on 27 Gen, 2017 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Le opposizioni a Pannullo la smetta di dire ”bugie”

Le opposizioni a Pannullo la smetta di dire ”bugie”

Le opposizioni a Pannullo la smetta di dire ”bugie”
La posizione dell’Amministrazione rispetto a Terme di Stabia e confermata dal sindaco, in qualche intervista video, è davvero irricevibile e dimostra la non conoscenza dell’argomento. Dopo l’occupazione, ieri dell’aula consiliare, i gruppi di opposizione ritornano sull’argomento. “Le parole del sindaco – dichiarano i consiglieri dei gruppi di opposizione ci lasciano davvero sconcertati . A questo punto non comprendiamo se davvero a quest’Amministrazione interessa risolvere i problemi della città. Basta con le bugie – ripetono i consiglieri dei gruppi di opposizione. E’ inutile che il Sindaco provi a surriscaldare il clima per nascondere le proprie insufficienze. E’ inutile che ogni volta prova ad accreditarsi come l’uomo del “fare”, rispetto ad altri che invece sarebbero solo interessati a perdere tempo. Il Consiglio di ieri, vogliamo ricordare al primo cittadino, e’ stato concordato nella conferenza dei capigruppo su richiesta dalla sua maggioranza. Giovedì si è registrata una pagina bruttissima. La città ha dovuto assistere allo spettacolo di un sindaco che scappa anziché utilizzare gli strumenti a sua disposizione. Avrebbe potuto chiedere il rinvio dei due provvedimenti all’ordine del giorno, metterlo ai voti e forte della sua maggioranza, rinviarne l’esame. Non c’era bisogno di prendere il pallone e scappare. Castellammare non merita questo’’.Le proposte che abbiamo presentato per il Centro Antico e Terme sono nate dalla necessità vera di definire decisioni per il bene della Città; o di argomenti inventati per far perdere tempo al Sindaco? Per il Centro antico, sulla riqualificazione di questa fetta di città non si capisce quale sia il progetto. Bisogna cercarle con il lanternino le valutazioni dell’amministrazione a differenza di un progetto organico che i nostri gruppi consiliari avrebbero voluto proporre alla discussione dell’aula. Sulle Terme di Stabia siamo al paradosso. E’ tristemente chiaro però che l’Amministrazione non sa di cosa parla e dimostra su questo tema di non conoscere neppure la discussione che si sta sviluppando nella I commissione consiliare finanze e le valutazioni corrette espresse anche dai consiglieri della maggioranza. La delibera per le Antiche Terme non da garanzie, anzi , evidenzia la mancanza di un progetto complessivo per entrambi gli Stabilimenti termali. In che modo si vorrebbe riqualificare e valorizzare il complesso? Con che genere d’iniziative?Con valutazioni per circa due milioni di danni subiti per atti vandalici, smentite dagli uffici con una perizia che le stima per 590 mila € .Una bella differenza!!! Se i criteri dovessero restare quelli indicati nell’atto, anche i titolari di un’erboristeria potrebbero, ad esempio, gestire le Antiche Terme. E che dire del fatto che si richiede un fatturato di 500 mila € ai partecipanti e senza richiedere fideiussioni e investimenti. In quella delibera c’è tutto tranne quelle che sono le peculiarità di un complesso termale. Anche sulla clausola sociale è tempo di smetterla di raccontare bugie. All’Amministrazione consigliamo di studiare il caso delle Terme di Agnano e prendere spunto sul come tutelare i lavoratori. Nella conferenza stampa di mercoledì scorso avevamo chiesto al Sindaco di considerare importante il Consiglio di giovedì per gli argomenti in discussione, di non scappare dal confronto che avrebbe potuto consentire,lavorando nel merito e senza fare vuoti annunci, di fare dei passi in avanti. Comprendiamo perfettamente che si preferirebbe avere in Consiglio opposizioni chiassose e inconcludenti, al posto di forze che sfidano la maggioranza sui problemi e che sono in grado di avanzare soluzioni e proposte.
Abbiamo dimostrato nelle riunione su Fincantieri che non abbiamo bisogno di Consigli Comunali inutili e che siamo disponibili a sottoscrivere documenti unitari per il rilancio del Cantiere e della Città.
Sulla Villa abbiamo assunto un impegno, ci siamo mossi in tutte le sedi affinché la nostra città non perdesse le risorse. Il sindaco dovrebbe ricordarsi delle sue promesse non mantenute, anziché fare nuovi proclami. Su Casa del Fascio, ascoltiamo di nuovo un’altra promessa, è evidente che il sindaco, anche su questo argomento, non sa di cosa parla. La fine di quel progetto richiederà mesi in più rispetto a quelli che il sindaco immagina. Ci lasciano senza parole le dichiarazioni sull’inamovibilità del Direttore artistico il primo cittadino – replica – che ‘’il fatto non sussiste’’. A noi interessa poco il risvolto penale della vicenda ci sono comportamenti che vanno al di la della denuncia penale,delle valutazioni della magistratura. Il tema che poniamo non è frutto di una polemica verso la persona, nessuno di noi ha mosso critiche all’atto della alla nomina del direttore artistico e ai criteri adottati; adesso, però siamo in presenza di un’altra vicenda: l’esposizione anche della città a un danno d’immagine. Castellammare ha bisogno di essere governata con amore, competenza e senso di responsabilità è tempo di riporre il libro degli annunci sul comodino’’.

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