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Postato by on 7 Mag, 2016 in Quarta pagina | 0 Commenti

Le rose e la Madonna dei Bagni

Le rose e la Madonna dei Bagni

Una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che in tanti continuano ancora a rispettare  quella della Madonna dei Bagni è molto di più di una festa religiosa per i cittadini campani.  La festa che cade domani ”fa parte – si legge – delle ricorrenze della tarda primavera, come chiusura del periodo pasquale e momento di pausa prima della lavorazione del pomodoro, tra i principali prodotti orticoli della zona, l’oro rosso di una volta. In questa terra  ricca di papaveri, «ruselle ‘e maggio» (piccole rose di maggio) e  camomilla, esplode e si celebra a Bagni la Festa della primavera, che la plebe rurale già nell ‘antichità celebrava. Secondo antiche usanze, nelle campagne della Valle del Sarno, si attende l’Ascensione per celebrare i riti della tarda primavera in onore della Madonna dei Bagni. Una fonte miracolosa, ove una vecchietta unge e benedice la gente con una penna di gallina, e un elegante Santuario barocco del Seicento, attirano ogni anno, in località Bagni a Scafati, migliaia di pellegrini. Nelle antiche credenze popolari si festeggiava la natura, che rifioriva a nuova vita, ispirandosi alla morte e alla resurrezione di Attis, dio dell’amore, celebrando il rito con danze sfrenate al suono di tamburi, cembali e flauti. La festa di Santa Maria dei Bagni nasce ai primi del Seicento, quando un maiale malato scavando trovò l’acqua, la bevve e guarì; successivamente, quando nei pressi della fonte fu rinvenuto un quadro della Madonna, al maialetto fu sostituito, nella leggenda, un principe malato di scabbia che fu guarito dalla miracolosa acqua. Attualmente la fonte di Bagni viene raggiunta in processione, fino a pochi anni fa accompagnata dai caratteristici “Carrettoni e Vagne”, il mercoledì precedente l’Ascensione e, dopo la benedizione, tra scampanellii e spari, si intrecciano le esibizioni spontanee della gente che, al ritmo delle castagnette, si esibiva in una frenetica tammurriata collettiva. E’ tradizione portare con se bacinelle con acqua in cui sono numerosi petali di rose e di papaveri che secondo le credenze popolari vengono benedette dall’Angelo che passa durante la notte dell’Ascensione, per poi lavarsi con l’acqua e i petali la mattina dopo e ottenere un effetto di freschezza purificatrice. L’ uso di acquistare e consumare frutta secca e dolci con mandorle o nocciole in occasione delle feste religiose ha una origine remota e un profondo significato. Esso risale, infatti, all’antica credenza che ciò favorisce la nascita della prole e la fecondità della terra; in particolare, si attribuiva alle castagne, per la loro forma, e in forza della magia simpatica, un valore fecondativo” . Per chi volesse partecipare l’appuntamento è per domani . Per chi invece volesse procedere al rito della purificazione così come da tradizione  prima dell’imbrunire dovrà procurarsi le rose e la menta per preparare il bacile, ””vacile cu e rrose” e domani mattina procedere al rito .

madonna di bagni

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