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Postato by on 28 Feb, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Le vespe fermate dal vento

Le vespe fermate dal vento

Le vespe fermate dal vento a Cosenza.

Di Jacopo Petruccione

Finisce 2-1 per i calabresi un match al San Vito condizionato dal gran vento.

La JuveStabia non riesce nella rimonta, con un secondo tempo migliore rispetto al primo, dove ha subito sia l’azione del Cosenza sia il vento a sfavore.
Sembrerebbe un formale alibi ma non lo è.
Chi è stato presente, ma anche chi l’ha vista in tv, non può non ammettere che la gara sia stata enormemente influenzata dall’incredibile vento, nonostante la bella giornata su Cosenza, che ha spirato sul San Vito.
Zavettieri propone un 4-4-2 con Del Sante e Diop terminali offensivi, Nicastro e Lisi larghi, con il rientrante Obodo ad affiancare Maiorano sulla mediana.
Partono bene i gialloble con Nicastro che impensierisce il portiere avversario con un tiro.
Passano pochi minuti ed ecco la reazione dei rossoblu con La Mantia che impegna Polito, oggi chiamato a sostituire tra i pali l’infortunato Russo, che si fa trovare pronto.
Ma al 16′ Arrighini porta in vantaggio il Cosenza, che sfrutta un errore di Cancellotti, e si invola verso la porta di Polito superandolo.
Al 30′ il raddoppio: La Mantia, bravo a sfruttare un assist di Arrighini, salta Polak e infila il 2-0.
Finisce così il primo tempo, con una JuveStabia immobilizzata dal vento e con un’incerta difesa.
Ma dagli spogliatoi esce una JuveStabia diversa, con maggior piglio offensivo.
Ecco che, subito al 47′, su assist di Lisi, Diop accorcia lo svantaggio per le vespe: partita riaperta.
Ci provano Nicastro e Del Sante senza successo, al 57′ ed al 61′.
Potrebbe chiudere invece la partita la squadra di Roselli se La Mantia non si facesse ipnotizzare da Polito.
Ci prova il subentrato Gomez su punizione ma l’estremo difensore cosentino dice no.
Dopo cinque minuti di recupero, finisce la partita al San Vito, con le vespe che protestano, giustamente, per un rigore non concesso su Diop nelle fasi finali.
Una sconfitta con tante attenuanti che comunque non evitano l’amaro
in bocca.
Anche oggi, seppur soprattutto nella seconda frazione di gioco, i ragazzi di Zavettieri hanno dato l’impressione di potersela giocare alla pari con squadre meglio posizionate in classifica.
Una classifica che, quindi nonostante risulti esser sempre più bugiarda, deve esser non messa in secondo piano.
Non sempre si troverà il vento a sfavore o un ‘arbitraggio discutibile.
C’è da mettersi definitivamente la sfortuna alle spalle, a cominciare dalla prossima in casa con l’Akragas.

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