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Postato by on 13 Apr, 2016 in Qui Castellammare | 0 Commenti

Lettera Aperta al Pd

Lettera Aperta al Pd

Riceviamo e Pubblichiamo una lettera aperta dell’ex capogruppo del Pd  a Palazzo Farnese Michele Migliardi ,

LETTERA APERTA

A Matteo Renzi
Segretario Nazionale
del Partito Democratico- Roma

Ai componenti la Segreteria Regionale
del Partito Democratico- Napoli

Non ho letto il romanzo di James M. Cains dal quale il Film è stato tratto; ne conosco il titolo:

“IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE”

Titolo che mi spinge a dare la stura a questa seconda lettera nel giorno che, rispetto alla mancata riunione della Segreteria Regionale, gli inglesi definirebbero come quello del day after e che io considero essere quello della delusione e della tristezza.

Delusione per l’ennesimo, improvvido nulla di fatto sulla scelta del candidato alla carica di Sindaco.

Tristezza per il dilatarsi delle tristi vicende che, in una Città considerata strategica, come Castellammare di Stabia, stanno deturpando sia l’immagine del Partito che quella, personale e politica, di tutti i suoi esponenti, di ogni ordine e grado.

Non c’è sconto per nessuno; la pubblica opinione non riesce più a distinguere il grano dal loglio e fa di tutta l’erba un fascio.

Sentire parlare o leggere sui giornali di coloro che hanno posizioni di rappresentanza del Partito come Pezzi da novanta , come Capi bastone o come Compagni di merende di questo o quello non è né piacevole, né tollerabile.

Sentire parlare o leggere sui giornali di coloro che rappresentano la base e l’ossatura del Partito come una massa indistinta di portaborse incline ad una lucrosa sudditanza è come avere una mazzata in testa.

Non ci sto a questa mistificazione della verità e mentre non mi rivedo in nessuno dei tanti giudizi, sommari e strumentali come quelli di cui sopra, ritengo di potere ancora sostenere , per conoscenza diretta e indiretta, che l’assetto rappresentativo regionale del Partito Democratico è formato da persone di provata capacità politica.

Nello stesso tempo non posso fare a meno di ripetere: BASTA!

Si ponga fine, una volta per tutte, alla ricerca della pietra focaia quando ormai è palese che non c’è scintilla capace di accendere, in chi di dovere, il sopito senso dell’orgoglio e dell’appartenenza.

Si smetta di fare melina per consentire alla stanchezza di avere il sopravvento sulla lucidità della ragione.

Si passi alle decisioni, nella consapevolezza che la quadratura del cerchio non è realizzabile sia in geometria sia quando la politica lascia il campo alle ripicche, alle rivincite, alla resa dei conti personali.

Si smentisca l’aberrante ipotesi che per chiudere la partita senza che ci siano né vinti né vincitori la prossima competizione elettorale passerebbe a fare storia come quella disputata con in panchina il simbolo del Partito Democratico.

A questo punto mi sia consentito di dire, con il dovuto rispetto per ogni altrui competenza, che la Democrazia è un’altra cosa; e che non è tollerabile l’inosservanza delle sue regole tra cui quella che, una volta esaurito il confronto, nelle sue forme più ampie e non dispersive, come quelle in atto, si passi alle scelte con chi ci sta, cioè con la maggioranza.

Sul diniego o sul rispetto di questa ineludibile regola si vedrà come, nella prossima riunione della Segreteria Regionale, annunziata per dopodomani, sarà vissuto il momento della responsabilità e della risposta da dare all’intero Partito e ai suoi militanti, alle altre Forze politiche e alla Città.

12 Aprile 2016
Michele Migliardi
già Capo Gruppo Consiliare
del Partito Democratico

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http://www.larticolonline.it/lettera-aperta-al-pd/

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