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Postato by on 26 Dic, 2016 in Cultura, My Christmas, Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Nuova luce per i Pastori della Cattedrale di Castellammare

Nuova luce per i Pastori della Cattedrale di Castellammare

Nuova luce per i Pastori della Cattedrale di Castellammare. Un progetto che punta alla riscoperta dei tesori di Castellammare targato Pro Loco Stabia for You . Un progetto con al centro i bellissimi pastori della Cattedrale di Castellammare , alcuni dei quali, dalla notte del 24 Dicembre sono di nuovo i protagonisti dello storico Presepe . La data da segnare è quella del 28 dicembre , l’orario quello delle 17 . E’ in quest’occasione come spiega la presidente dell’associazione , Marika De Rosa, ”illustreremo il progetto che vogliamo portare avanti”.

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La bellezza dei pastori stabiesi è nota ma non tutti però hanno avuto la possibilità di poterli ammirare. Così come riportato in numerosi testi: ‘’ il presepe della concattedrale deve le sue origini a Francesco Saverio Petagna, il quale possedeva una collezione di pastori, alcuni realizzati da Giuseppe Sammartino, datati tra il XVII e il XVIII secolo e che portò con sé a Castellammare di Stabia dopo essere stato nominato vescovo della diocesi stabiese nel 1850. Dal 1860 al 1866 però, a seguito della caduta del Regno delle Due Sicilie e l’unità d’Italia, il vescovo fu costretto all’esilio a Marsiglia ed al suo ritorno, trovò il presepe notevolmente ampliato con statue ed oggetti prodotte nelle botteghe napoletane: si narra che il presepe, in questo periodo, abbia raggiunto circa cinquecento pezzi, tuttavia è molto probabile che in questo numero venissero racchiusi anche gli animali e le varie suppellettili utilizzate per ricreare le scenografie. Durante la prima guerra mondiale il presepe non fu allestito e le statue, raccolte nei depositi del duomo, subirono diversi danni, mentre altre vennero rubate; fu soltanto al termine del conflitto, nel 1921, come ricordato in una cartolina d’epoca e per opera del sacerdote Angelo Torre e di Domenico Santoro, che il presepe fu nuovamente messo in scena, lungo tutta la navata destra, con le scenografie realizzate dagli operai del cantiere navale. Purtroppo anche durante la seconda guerra il nostro magnifico presepe non venne realizzato e, così come successo precedentemente, le statue subirono danni e furti: negli anni cinquanta i pezzi rimasti furono restaurati per volere di un appassionato, Antonio Greco, ed il presepe venne nuovamente allestito a partire dagli anni sessanta per volere del direttore dell’azienda di Cura Soggiorno e Turismo Francesco Pandolfi, dell’avvocato Franco Scarselli e di don Paolo Cecere; per la prima volta, dal 7 dicembre 1962 al 20 gennaio 1963, parte del presepe fu protagonista di una mostra prima all’Antoniano di Bologna e poi all’Angelicum di Milano: a quel tempo il presepe comprendeva circa cinquanta pezzi ed in mostra ne furono portati trentadue, tra cui la Natività, un Re Magio, un gruppo di pacchiani e gli zampognari. A seguito del terremoto dell’Irpinia del 1980 il presepe venne ridotto alla sola scena della natività ed altri pochi personaggi, mentre il resto dei pastori versava in condizione di totale degrado; al contempo anche il lavoro di allestimento delle scenografie del cantiere navale cessò. Nel 2000 i pastori furono sottoposti ad un nuovo lungo restauro, finanziati da Giovanni Irollo, amministratore della Gidal, grazie anche all’aiuto della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli e Provincia: nel 2001 furono nuovamente pronti la Sacra Famiglia, i Magi, una donna con bimbo in fasce e diversi animali, mentre il restauro degli altri personaggi fu completato negli anni seguenti, per terminare nel 2004. In totale furono restaurati circa sessanta figure, mentre altre venti furono ricostruite a seguito del ritrovamento di pezzi sparsi nei depositi della chiesa. Dal 20 dicembre 2003 all’11 gennaio 2004, parte del presepe è stato esposto alla basilica di San Petronio a Bologna suscitando ammirazione.

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L’iniziativa I Tesori di Stabia si articola in tre momenti , tutti da vivere. Alle 17 si inizia con una visita guidata all’interno della Cattedrale , del Museo Mudiss e della Mostra dei Presepi a Cappella Sant’Anna. Seguirà alle 18 e 30 un incontro al museo, nel corso del quale sarà illustrato il progetto messo su dalla Pro Loco Stabia For You.  Al tavolo dei relatori ci saranno oltre alla presidente De Rosa, la dottoressa Ida Maietta della Soprintendenza per i beni architettonici di Napoli e provincia, Antonio Pannullo sindaco di Castellammare, don Antonino d ‘ Esposito , parroco della Cattedrale, don Pasquale Vanacore referente dell’ufficio beni culturali della Curia . In serata antiche melodie e nenie napoletane eseguite dal pianista Roberto Ucci accompagnato dalla voce di Antonella D’Amora . Esposizione dei presepi da tutto il mondo a cura della Cps. Immagini e video a cura dell’associazione stabiese dell’Arte e dei Presepi.

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