Pages Menu
TwitterFacebook
Categorie

Postato by on 30 Gen, 2016 in Prima Pagina | 0 Commenti

Ogni volta che incontro giustizia giusta provo consolazione

Ogni volta che incontro giustizia giusta provo consolazione

Intervista ad Haidi Gaggio 

Di Angela Longobardi 

“Ogni volta che incontro una giustizia giusta provo consolazione” sono le parole che usa Haidi Gaggio, mamma di Carlo Giuliani, alla domanda sui sentimenti provati lo scorso 28 gennaio dopo la sentenza  emessa dal giudice monocratico Procolo Ascolese, del Tribunale di Torre Annunziata, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Mariangela Magariello e delle parti civili rappresentate dagli avvocati Gilberto Pagani e Liana Nesta condannando l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio . Il magistrato aveva offeso su Facebook la memoria di Carlo Giuliani definendolo “feccia”. Luigi Bobbio è stato riconosciuto “colpevole di diffamazione aggravata condannato a otto mesi di reclusione (con sospensione della pena) e una provvisionale (somma di denaro stabilita dal giudice per la parte danneggiata) di cinquemila euro ciascuno ai genitori di Giuliani”.

Signora Giuliani, tornando indietro all’epoca del post in cui veniva offesa la memoria di suo figlio come la sua famiglia è venuta a conoscenza di quel post?

Nei 15 anni trascorsi, sia io che mio marito abbiamo partecipato a moltissime iniziative, convegni, dibattiti in tutta Italia; per parlare dell’assassinio di nostro figlio, naturalmente, a cui è stato negato, con l’archiviazione, il diritto ad un pubblico dibattimento in tribunale. Ma  anche per sostenere altre vittime di Stato, uccise prima e purtroppo anche dopo di lui. Abbiamo conosciuto così tante persone che hanno preso a cuore il caso di Carlo e che ci
avvertono quando qualcuno, senza aver approfondito i fatti, lo insulta o afferma delle falsità sul suo conto. Molte volte si tratta di individui ignoranti, che sputano sentenze per sentito dire; ma quando ad esprimersi in un modo tanto offensivo è un giornalista, un consigliere comunale, un sindaco, un uomo delle istituzioni, allora non possiamo, non dobbiamo tacere.

Dove eravate al momento in cui è stata emessa la sentenza?

A Genova, a fare i nonni. Abbiamo una meravigliosa nipotina, per fortuna.

Quali sentimenti le ha suscitato la condanna ?

Ogni volta che incontro una Giustizia giusta provo consolazione. L’archiviazione frettolosa dell’uccisione di Carlo, come la mancata istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del G8 genovese, non sono esempi di giustizia.

La famiglia Giuliani sarà risarcita con una provvisionale di complessivi diecimila euro come impiegherete la somma di denaro?

E’ presto per decidere. Comunque posso dirle che non abbiamo mai tenuto per noi i risarcimenti che ci sono stati riconosciuti: cerchiamo di utilizzarli come piacerebbe a nostro figlio, in favore di persone in difficoltà, di esseri umani privati dei loro diritti.  Potrei dirle che cosa abbiamo fatto fino ad oggi, grazie anche al 5X1000 che arriva alla piccola o.n.l.u.s. di cui facciamo parte, ma l’elenco è lungo. In parte si può vedere qui:
http://www.piazzacarlogiuliani.org/carlo/cosa/index.php

Signora Haidi , pensa mai a quel giorno in cui Carlo ha incontrato la morte?

Quando muore un figlio è comunque terribile, sempre. Se poi tuo figlio viene ucciso da chi avrebbe dovuto gestire l’ordine pubblico; e mentre è a terra, moribondo, una divisa gli spacca la fronte con una pietra nel tentativo di addossare la colpa ai manifestanti; e invece di appurare fatti e responsabilità si fruga nel suo passato per descriverlo come un piccolo delinquente, negando un processo penale. Le assicuro che è anche peggio. Noi non abbiamo più conosciuto un momento di allegria, da quel giorno. Neppure quando guardo gli occhi di mia nipote riesco ad essere davvero felice, perché sono gli occhi di Carlo, che non c’è.

Twitter
Facebook
Google+
http://www.larticolonline.it/ogni-volta-che-incontro-giustizia-giusta-provo-consolazione/

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *