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Postato by on 28 Lug, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Perché la Tari e’ aumentata, come possiamo abbassare la tassa per i cittadini.

Perché la Tari e’ aumentata, come possiamo abbassare la tassa per i cittadini.

Perché la Tari e’ aumentata, come possiamo abbassare la tassa per i cittadini.
Di Nicola Corrado
”La ricostruzione di Andrea Di Martino sull’aumento della tassa sui rifiuti e’ sbagliata e a tratti strumentale.
Il mio amico ed ex collega di giunta Andrea sostiene una tesi assai bizzarra ma priva di fondamento: il passaggio dalla vecchia Multiservizi alla gestione privata del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti avrebbe comportato l’aumento dei costi ed la conseguente impennata della Tari.
Bisogna essere più attenti, soprattutto quando si ricopre una carica istituzionale di prestigio, la verità e’ un’altra: nel 2014 grazie ad una battaglia combattuta a viso aperto abbiamo svelato l’incredibile situazione di indebitamento della Multiservizi che ne ha determinato il fallimento dopo che per anni erano stati predisposti ed approvati bilanci falsi, contemporaneamente con due procedure pubbliche d’urgenza l’architetto Quintavalle prima e l’ingegnere Schettino dopo hanno proceduto all’individuazione di un soggetto privato che potesse svolgere il servizio, ebbene in questo passaggio grazie al ribasso dell’offerta rispetto alla base d’asta si e’ ottenuto un risparmio per il Comune di quasi 1.000.000 di euro su base annua.
Sempre nel 2014, quando ho svolto la funzione di assessore all’ambiente e prima di rassegnare le mie dimissioni all’inizio del 2015, il dato della raccolta differenziata si e’ attestato al 60%, con il conseguente riconoscimento a favore del Ente di circa 400.000 euro di contributi dalle piattaforme di raccolta delle materie prime/seconde; un altro dato importante da tenere in considerazione riguarda l’abbattimento della quantità di rifiuto indifferenziato conferito in discarica ad un prezzo elevatissimo.
Considerato che per legge il costo di questo particolare servizio deve essere interamente coperto attraverso la Tari, nel 2014, essendo diminuito il costo del servizio rispetto al 2013 ed agli anni precedenti, e cioè quando la gestione del servizio era pubblica, si e’ registrata una riduzione della Tari a carico dei cittadini e delle imprese.
Questo dato e’ oggettivo ed incontrovertibile, la verità e’ che nel corso del 2016 la gestione commissariale ha proceduto all’affidamento diretto del servizio alla Buttol srl calcolando il costo pieno dello stesso, rinunciando quindi ad un ribasso di quasi 70.000 euro mensili; a questo dobbiamo aggiungere il crollo verticale della percentuale di raccolta differenziata che ormai in molte parti della città non viene più fatta, ed il pagamento separato per le operazioni di riassetto del territorio.
La verità e’ questa, ed e’ per questo che la Tari e’ cresciuta, anche perché nel periodo a cui fa’ riferimento Andrea non c’era l’obbligo di legge di coprire interamente i costi del servizio con la Tari: ecco perché fino al 2009 la tassa era più bassa, semplicemente perché il costo del servizio non si scaricava tutto sui cittadini.
Detto ciò, vorrei svolgere una riflessione pacata e senza spirito di polemica per indicare una strada da percorrere al fine di abbattere i costi del servizio rifiuti e conseguentemente le tasse a carico dei cittadini.
Il punto e’ che la Tari può e deve essere abbattuta.
Sicuramente il servizio per i prossimi 5 anni sarà aggiudicato sulla base di un ribasso sul canone messo a base d’asta e questo in automatico determinerà un contenimento degli attuali costi.
Inoltre nel piano industriale posto alla base della nuova gara e’ fatto esplicito obbligo per la società prima graduata di raggiungere l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata, pena un abbattimento del canone mensile da corrispondere per l’espletamento del servizio.
Il 70% di raccolta differenziata significa circa 700.000 euro che il Comune potrà incassare per determinare un ulteriore riduzione della Tari.
Penso inoltre che sia necessario aggredire il tema dei costi legati allo smaltimento della frazione organica, ancora troppo elevanti a causa della mancanza di impianti di compostaggio per il trattamento dell’umido; da questo punto di vista penso che sia di fondamentale importanza candidare il Comune di Castellammare di Stabia ad ospitare un moderno impianto di trattamento della frazione organica, questa scelta potrebbe abbattere di almeno un altro milione di euro il costo complessivo del servizio.
Infine una considerazione deve essere svolta sulla voce principale che determina un costo così alto della Tari a carico dei cittadini: oltre 150 dipendenti.
E’ inutile girarci intorno, questo e’ il principale problema che si e’ venuto a creare, al contrario di quello che dice Andrea, proprio quando il servizio era gestito dal Comune tramite la sua società partecipata Multiservizi.
Questo numero spropositato di dipendenti non può essere ridotto in nessuna ipotesi di gestione, pubblica o privata che sia. Infatti l’art.6 del contratto collettivo di lavoro del settore ambiente tutela tutti i dipendenti con l’obbligo del cosiddetto ” passaggio di cantiere”.
Fortunatamente molti lavoratori sono in eta’ pensionabile e si può immaginare una ricontrattazione del canone con la nuova società man mano che la forza lavoro diminuirà per raggiunti limiti di eta’ lavorativa.
Questo e’ il quadro di azione che la nuova Amministrazione avrà davanti per determinare un abbattimento generale del costo del servizio e quindi della tassazione a carico dei cittadini.
Nell’immediato consiglierei alla nuova Amministrazione, dopo una verifica sulla legittimità dell’affidamento commissariale, di pretendere dalla Buttoll srl un abbattimento del costo del servizio fino all’aggiudicazione definitiva della gara europea espletata dalla Stazione Unica Appaltante, si potrebbero risparmiare quasi 70.000 euro al mese che altrimenti i cittadini si ritroveranno in bolletta l’anno prossimo”.
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http://www.larticolonline.it/perche-la-tari-aumentata-possiamo-abbassare-la-tassa-cittadini/

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