Pages Menu
TwitterFacebook
Categorie

Postato by on 24 Dic, 2015 in Prima Pagina | 0 Commenti

Pompei aperte al pubblico 6 domus

Pompei aperte al pubblico 6 domus

”Facevamo notizia per i crolli, adesso facciamo notizia per i restauri”. Lo ha detto Matteo Renzi lasciando Pompei dopo l’apertura di sei domus restaurate. Una vigilia di Natale baciata dal sole che rende ancora più bella l’atmosfera che si respirava tra le domus riportate alla luce. Un evento
importante “non solo per Pompei o la Campania,  – ha detto Matteo Renzi- ma per l’Italia”. Per il ministro Franceschini “quanto avvenuto a Pompei nell’ultimo anno e mezzo dimostra che quando in Italia sappiamo lavorare come una squadra vinciamo anche le sfide più difficili”.  Ad accogliere Matteo Renzi e Dario  Franceschini il soprintendente Massimo Osanna, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano. “E’ un momento importante perché siamo a metà della strada – ha aggiunto Osanna – Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l’offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei. Il merito è del lavoro di squadra, qui abbiamo lavorato in armonia ognuno per le sue competenze. Ritengo che questo sia un grande successo per Pompei – ha concluso – in termini di opere concrete realizzate per il sito, ma anche per la Soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello, capace di far interagire in un programma interdisciplinare di confronti e studio, professionisti di varia provenienza, non dimenticando il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere”. Gli edifici restaurati sono: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo.pompeiinaugurate6domus

Twitter
Facebook
Google+
http://www.larticolonline.it/pompei-aperte-al-pubblico-5-domus/

Inserisci un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *