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Postato by on 6 Feb, 2016 in Quarta pagina | 0 Commenti

Quelle accuse da Foggia piene di verità.

Quelle accuse da Foggia piene di verità.

Quelle accuse da Foggia piene di verità.

Di Jacopo Petruccione

Il post partita di Foggia-Benevento è stato caldissimo.
Il pari ottenuto dalla squadra di Auteri, a dire dei foggiani in modo immeritato dagli ospiti, ha portato strascichi di tensione ed accuse “pesanti”.
Tralasciando la maleducazione dell’ormai tristemente famoso centrocampista Vacca, ex Benevento ed attualmente a Foggia, ha lasciato tutti a bocca aperta la dichiarazione del mister pugliese De Zerbi: “Abbiamo annientato una squadra allestita dalla stessa persona che ha costruito la Casertana”.
Una provocazione che non cela un’accusa, che anzi sembra anche fin troppo esplicita diretta a Lombardi, ex presidente della Casertana.
Ma in effetti, a ben vedere, torti non ne ha l’ex fantasista De Zerbi.
Spieghiamo meglio.
Succede che, nell’estate scorsa, Giovanni Lombardi si dimette dalla sua carica a Caserta.
L’imprenditore di Scafati, con esperienze passate alla Scafatese da presidente, poi socio della Cavese e poi ad un passo dalla Salernitana nel pre-Lotito, rompe definitivamente con l’Amministrazione Comunale per la questione stadio e si ritrova anche con una tifoseria contro.
Si dimette ma resta comunque proprietario di quote societarie, lasciando quasi intatto l’impegno nell’allestimento della squadra.
Nel frattempo, stringe sempre più rapporti lavorativi extra calcistici con il presidente dimissionario del Benevento Vigorito.
Ed ecco, che tra indiscrezioni e smentite, ad Agosto esce la fumata bianca anche a Benevento, dopo che a Caserta era divenuto presidente a Giugno Corvino.
I presidenti sanniti sono Fabbrocino e Pallotta ma anche qui c’è la presenza di Lombardi con altrettante quote societarie.
A dimostrazione di ciò è il passaggio lampante di “risorse umane” da Caserta a Benevento e viceversa
Prima Marano, poi Cisse’, Mattera e Bianco.
Una vera e propria “migrazione” controllata che però, se da una parte porta a Benevento calciatori che avevano appena terminato un ottimo campionato, dall’altra non pregiudica l’allestimento a Caserta di una squadra di tutto rispetto e che ora comanda il girone C di Lega Pro.
Dal capoluogo sannita arrivano Agyei, Alfageme e Cruciani.
E continua nel mercato di gennaio.
È notizia di pochi giorni fa che Som passa in rossoblu’ dai giallorossi.
La storia finora del torneo dice che la Casertana è prima, mentre i giallorossi sono in piena zona playoff.
Strano se si considera che potrebbero ritrovarsi proprio le due compagini, figlie della stessa persona, a contendersi la B.
Il bello è che tutto si svolge alla luce del sole.
Proprio in estate sul sito “Ottopagine”  presentando il nuovo progetto della società Sannita, si dichiarava che i responsabili delle giovanili del Benevento avrebbero cominciato a gestire anche il settore giovanile della Casertana.
Benevento e Casertana divenivano “sorelle”, riprendendo alla lettera quanto riportato.
Sarebbe lecito chiedersi se le “sorelle” siano tali solo a livello giovanile, per la credibilità del campionato.
La conseguenza?
Un conflitto di interessi che sicuramente poco aiuterebbe il calcio, ancora una volta, ad esser trasparente, a trasmettere fiducia alla gente.
Un calcio sempre in meno, oramai, considerato uno sport pulito, pur restando quello più amato da tutti.
Un calcio che può a volte esser utilizzato per altri fini, mortificando la passione dell’essenza del calcio: il tifo.
Ma si sa, il nostro calcio si indigna per poco e dimentica tanto.

(si citano come fonti: il sito Ottopagine;  il sito resportweb.it; i link degli articoli pubblicati su :  http://www.sportcasertano.it/05-02-2016/home-2/152472/braglia-accusa-casertana-e-benevento-che-stoccata-di-di-somma; http://www.pianetalecce.it/2016/02/roberto-de-zerbi-scuote-la-lega-pro-ambiguita-tra-casertana-e-benevento/)

 

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