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Postato by on 15 Mar, 2016 in Quarta pagina | 0 Commenti

Se il rumore non si placa

Se il rumore non si placa

Se il rumore non si placa

Di Jacopo Petruccione

Continuano tra decisioni, summit e botta e risposta le polemiche del dopo partita Benevento-Casertana, finito con l’ampio e discusso punteggio di 6-0

Il triste episodio della macchina incendiata all’attaccante De Angelis non era destinato ad esser l’ultimo a far discutere.
Mentre i sospetti da Lecce e Foggia (e non solo…) si materializzano in accuse e richieste di interventi della Procura, il Ds sannita Di Somma, continua a fare il “pompiere” rispedendole al mittente, anzi elogiando le gesta della sua squadra.
Sia chiaro, il Benevento ha meritato, forse troppo, la vittoria di domenica sulla Casertana inseguitrice, anche se la disputa non sembrava essere tra la seconda e terza forza del campionato.
Ecco perché (come ribadito precedentemente http://www.larticolonline.it/la-lega-dei-sospetti/ ) il presidente rossoblu Corvino ha parlato nell’immediato post partita di “calciatori scesi in campo già arresi alla sconfitta”, aggiungendo “non so chi abbia fatto la squadra, se l’allenatore o chi altro”.
Il tutto farebbe presagire ad un attrito nascente con l’ex presidente, ma tuttora in Societa’, Lombardi, impegnato anche nel fronte Sannita.
Invece no: ieri hanno avuto un incontro “chiarificatore” per la situazione resasi difficile e complicata ed oggi proprio Corvino ha tenuto una conferenza stampa.
L’esonero dell’allenatore sembra per ora esser in “sospeso” ma fa discutere, oltre che le ulteriori dichiarazioni, la decisione di metter fuori rosa “per motivi disciplinari” l’esperto difensore, ex gialloble’, Murolo e la minaccia di far lo stesso con altri tesserati.
La domanda viene spontanea : perché mai, se non è collegato alle accuse post derby, prendere una decisione del genere in un momento così complicato ?
Murolo potrebbe essere uno di quei calciatori, a detta di Corvino, che “sono entrati in campo già arresi alla sconfitta”?
Le domande ed i dubbi tendono ad aumentare ma ciò che viene fuori è soprattutto le enormi responsabilità del sodalizio Casertano.
Oggi Corvino ha voluto specificare che mai si è interessato di questioni tecniche, avendo chiesto addirittura al mister Romaniello se la formazione domenica l’avesse realmente fatta lui, e che si è attorniato in Società di persone che poco conosce.
L’ingenuità nel calcio si paga sempre e talvolta viene utilizzata per far apparire ciò che in realtà è diverso.
Sicuramente difficilmente si tende a mostrare tanto interesse nell’esprimere la propria rabbia e delusione dopo una sconfitta cocente.
Solitamente si impone il “silenzio stampa” con la convinzione che si restituisca serenità al gruppo, invece a Caserta oggi è stato annullato quello in corso finora proprio per la stessa motivazione suddetta.
Nel frattempo, in un clima incandescente, sembra alquanto discutibile anche “scaricare” in modo evidente i calciatori, richiamati alle proprie responsabilità con fermezza da Corvino.
Insomma, la chiarezza sembra lontana ancora e il dubbio aumenta: ammissione di colpa o costruzione apposita di un alibi per frenare i sospetti?
Di sicuro perde il calcio, con la sua vera essenza : i tifosi, gli unici veri penalizzati da questa vicenda.

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