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Postato by on 21 Gen, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

S’intervenga per Stabia

S’intervenga per Stabia

“S’intervenga per Stabia” è l’appello lanciato dall’ex sindaco di Castellammare Salvatore Vozza che accoglie con favore la scelta di ” rendere autonomi gli scavi di Ercolano e il parco archeologico dei Campi Flegrei, affidandoli a due direttori che saranno scelti con bando internazionale. Era tempo.
Adesso – scrive Vozza- s’intervenga con atti concreti a favore di Stabia”.  Una  convenzione con la Soprintendenza Pompei per il trasferimento dei reperti dell’Antiquarium alla Reggia, l’attivazione di  un tavolo istituzionale per definire la gestione della Reggia e l’uso degli spazi, la stipula di un protocollo d’intesa con la Soprintendenza Pompei per la creazione del Parco archeologico di Stabiae. Le priorità individuate da Salvatore Vozza. Il sistema culturale stabiese si fonda prevalentemente su tre “asset” Parco Archeologico dell’antica Stabiae; Palazzo Reale di Quisisana, da intendersi anche quale “contenitore multifunzionale”; rete civica museale (Polo museale). Il sistema così delineato  – prosegue Vozza- rappresenta un esempio di offerta culturale integrata in un contesto ambientale, paesaggistico, enogastronomico e turistico di pregio; una sorta di “triangolo turistico – culturale” ai cui vertici troviamo Pompei e l’area vesuviana, Sorrento e la sua penisola e il Parco regionale dei Monti Lattari. Il patrimonio culturale stabiano va fatto pienamente rientrare nel sistema di offerta imperniato su “Pompei ed Ercolano” sito Unesco dal 1997. Le risorse culturali e ambientali sono il vero “patrimonio nascosto” di Castellammare di Stabia, capace sia di rilanciare l’industria del turismo sia di concorrere alla riscoperta dell’identità collettiva. Castellammare merita una risposta. Diventa grave, considerate le diverse iniziative che si stanno sviluppando a sostegno dei beni bulturali della Campania, se non si valorizza anche Stabia. Rischia solo di risaltare in negativo la scomparsa del nome anche dalla denominazione della nostra soprintendenza: non più Soprintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia, ma solo di Pompei. E’ urgente che al più presto la Regione e il Governo, insieme al Comune e alla Soprintendenza di Pompei, convochino un incontro per definire gli interventi necessari per il rilancio delle nostre risorse archeologiche e museali”.

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