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Postato by on 2 Apr, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Sos Fincantieri

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Fincantieri: segreterie confederali e rsu chiedono impegni il cantiere di Castellammare di Stabia. Un lungo documento quello preparato dalle segreterie confederali e dalle Rsu di fabbrica per accendere i riflettori sulla situazione relativa al sito cittadino.  “Il sito Fincantieri di Castellammare – si legge nel documento-  rischia di vedere vanificati gli sforzi fin qui prodotti dalle istituzioni, dall’Azienda e dai lavoratori con le proprie rappresentanze sindacali se non affrontata con coerente responsabilità da tutti i soggetti sottoscrittori dell’intesa del 14 gennaio al MISE che prevedeva l’assicurazione di carichi di lavoro al sito stabiese in grado di assicurare l’impiego di tutte le maestranze del sito , a partire dalla nave Oceanografica.  I lavoratori hanno garantito con il massimo impegno i livelli di produttività , per altro , riconosciuti dalla stessa azienda e Cgil, Cisl e Uil , insieme alle categorie Fiom, Fim e Uilm richiamano l’azienda , il Governo e la Regione al rispetto degli impegni assunti al MISE. Ad oggi tali affidamenti non sono stati rispettati da parte delle istituzioni e l’Azienda non ha gestito lo sviluppo della Cassa Integrazione per tre mesi secondo i contenuti dell’accordo.  In esito a tale situazione , Fincantieri ha convocato le OO.SS di categoria per la proroga della Cassa Integrazione.  Tutto ciò in presenza delle recenti dichiarazioni dell’AD dell’Azienda che, richiamando la saturazione produttiva dei siti italiani compreso Castellammare . ha comunicato che le quattro navi da crociera di piccole dimensioni saranno costruite nei cantieri della società norvegese VARD di cui Fincantieri detiene il 55 % della proprietà. Cgil, Cisl, Uil, e Fiom, Fim, Uilm, Failms, rivendicano l’immediata riapertura del tavolo governativo al fine di determinare il ritiro della proroga della Cassa Integrazione e l’assunzione di concrete iniziative volte a garantire al sito stabiese l’impiego di tutti i lavoratori attraverso nuove commesse. Le istituzioni hanno il dovere morale di intervenire per garantire ogni utile iniziativa di accompagnamento , anche finanziario, per assicurare all’area stabiese il futuro dell’ormai ultimo polmone occupazionale. L’Azienda assuma la sua responsabilità assegnando a Castellammare un carico di lavoro , tra le commesse già in essere che come già più volte dichiarato dalla stessa Azienda , prevedeva la saturazione dei siti fino al 2023. Tale atto sarebbe il più opportuno riconoscimento ai sacrifici dei lavoratori stabiesi  che abnegazione hanno da sempre dimostrato di raggiungere altissimi livelli di professionalità e produttività. Il sindacato confederale, nel rivendicare scelte aziendali a favore dei siti del Mezzogiorno , impegna il Governo e la Regione ad evitare una ulteriore penalizzazione del sito stabiese anche a tutela dell’equilibrio del territorio che come noto ha visto consumarsi, negli ultimi anni , un vero e proprio disastro sociale”

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