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Postato by on 20 Feb, 2017 in Prima Pagina, Quarta pagina | 0 Commenti

Spazio ai giovani La mia priorità è vivere la mia adolescenza, ora.

Spazio ai giovani La mia priorità è vivere la mia adolescenza, ora.

Spazio ai giovani
La mia priorità è vivere la mia adolescenza, ora.
La società ci vuole come un numero da immatricolare noi siamo persone con i nostri pensieri ognuno diverso.
Non è stato facile ma ce l’ho fatta a modo mio e nel mio essere non convenzionale alla stupida società fatta di cliché.
Di Alessandro Somma

L’adolescenza è un periodo strano, fateci caso, è una fase della vita, dove si può passare dalla felicità alla tristezza in un attimo, è un miscuglio di emozioni e non sempre si è felici, la mia priorità è vivere la mia adolescenza ora. Purtroppo molte volte ho avuto a che fare con quella parte di adolescenza in cui sei messo davanti a un bivio. Purtroppo molte volte ho dovuto fare i conti con quella parte dell’adolescenza che ricerca attenzioni e affetto.
Prendere o lasciare combatti o fuggi ma è la vita è la società a darci dei cliché, fateci caso, quante volte nelle scuole ci sono stati casi in cui ragazzi sono stati emarginati perché non erano abbastanza popolari o perché altri li dipingevano in una maniera assurda facendoli passare per degli idioti, degli incapaci demolendo i loro lati positivi e mettendo in risalto problemi fisici e altro ancora? Questo è ‘’bullismo’’ far vedere i difetti altrui per nascondere i propri mettere in ridicolo gli altri solo per farsi vedere belli e importanti senza sapere che chi è vittima di bullismo non sempre ha la forza di reagire. Per questo motivo molti adolescenti si tolgono la vita, perché molte volte il dolore causato dalle parole e non dalle mani è assai più distruttivo, anche a me è capitato di passarci quindi è forse un argomento dove potrei essere considerato imparziale da chi è estraneo al bullismo, eppure vorrei chiedervi ma cosa ci provate di divertente nel prendere in giro un essere umano come voi? Vorrei vederli i carnefici al posto delle vittime. Ci sono casi in cui essere vittima del bullismo, ti forma ti dà la forza per andare avanti, di prenderti una rivincita nella vita. Se lo subisci e lo superi ti dà la forza che poi si trasformerà in rivincita, in felicità, altre volte ti dà la rabbia per passare a un livello superiore. A volte proprio quel dolore ti spinge a diventare qualcuno grazie alle proprie capacità. Eminem, ad esempio, ha vissuto, da ragazzo, vessato dai bulli. Aveva una pessima situazione familiare ha fatto più dei suoi bulli è arrivato a un punto, dove nessuno dei suoi stupidissimi aggressori è arrivato, oppure Einstein al quale dissero che non era adatto alla scuola e che era addirittura stupido. Anche lui si è preso più di una rivincita entrando nella storia del genere umano. Il bullismo può, però, essere anche emarginazione ecco un’altra cosa brutta. Si emargina una persona quando essa è diversa, si emargina senza tentare di aiutare, senza rispetto per chi la vede in maniera diversa da noi, ma noi chi siamo per giudicare, per trattare male, per fare del male. Chi ci ha dato il diritto di fare questo. Molte volte dipende dalla situazione familiare, dall’educazione ricevuta, da un pensiero radicato. La società ci vuole come un numero da immatricolare. Noi siamo persone con i nostri pensieri ognuno diverso e dovremmo essere uguali nella nostra ‘’diversità’’ che è solo uno scoglio creato dall’uomo. Mi spiace dirlo ma ancora oggi esistono scuole con docenti non strutturati a comprendere i danni che il bullismo porta nella vita delle persone. Sono stato fortunato perché ho avuto modo di elaborarlo capirlo e superarlo, ma mi chiedo quanti dei bulli che ho incontrato hanno compreso realmente la gravità di quei gesti? Non è stato facile ma ce l’ho fatta a modo mio e nel mio essere non convenzionale alla stupida società fatta di cliché.

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