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Postato by on 21 Nov, 2016 in Bar dello Sport, Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Stabia, su la testa!

Stabia, su la testa!

Stabia, su la testa!

Di Jacopo Petruccione

Guai ad abbattersi dopo una sconfitta, come quella di ieri, in rimonta davanti al proprio pubblico gremito.
Come spesso accade in molte piazze “calde”, il Day After è fatto di giudizi e critiche di tifosi trasformatisi in allenatori.
Ecco che, Fontana, le cui doti sono state esaltate fino a ieri, si ritrova con qualche colpa attribuitagli per alcuni correttivi in corso non operati.
Sandomenico, da acclamato furetto del primo tempo per le sue discese dolorose per gli avversari, pecca di egoismo e si ritrova con qualche mugugno in più.
La verità, come sempre, sta nel mezzo.
Inaccettabile anche il minimo mugugno verso questa squadra, capace finora di imporre il proprio gioco quasi in ogni partita e capace di insediare seriamente il primo posto.
Una squadra che ha restituito entusiasmo ad un pubblico che, fino allo scorso anno, raramente riempiva il Menti.
Ad onor del vero, le vespe anche ieri hanno surclassato il blasonato Lecce per oltre 60′ ma poi, tra occasioni sciupate e qualche blackout difensivo, hanno subito la rimonta fatta di carattere e rabbia da parte dei giallorossi di Padalino.
Una rimonta costruita attraverso più di un contropiede, che ha dimostrato anche la diversità delle due compagini, con quest’ultima che ha prediletto le giocate dei singoli e la rabbia causata dal doppio svantaggio; mentre le vespe, nel primo tempo soprattutto, hanno spinto preferendo il proprio gioco collettivo, mettendo più volte alle corde l’avversario.
Storie già viste con squadre importanti come Foggia e Cosenza.
La partita di ieri, come quelle disputate finora, quindi dimostra la bontà dell’organico allestito dalla Società di Manniello.
Il calo, mentale o fisico che sia stato, non può rappresentare un campanello di allarme.
Si era già a conoscenza che le partite saranno sempre più dure da disputare, soprattutto quando si è in vetta.
La stessa vetta che non è persa, anzi ora è in coabitazione nuovamente con le pugliesi Foggia e Lecce ma nessun dramma, perché si deve esser consci delle proprie potenzialità, più volte dimostrate.
Il copione prevede ancora un lungo campionato, sicuramente da gustare vedendo le compagini coinvolte nella lotta promozione.
Ora sotto con un altro big match domenica sera, dove Fontana&co faranno visita agli uomini di Auteri.
La voglia di riscatto c’è, la capacità di farlo anche.
Su la testa, Stabia!

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