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Postato by on 7 Feb, 2016 in Qui Castellammare | 0 Commenti

Stabia ora si rischia

Stabia ora si rischia

Stabia, ora si rischia!

Di Jacopo Petruccione

Amaro Ko delle Vespe in quel di Pagani con un rocambolesco 4-3.

Esce sconfitta miseramente la JuveStabia al Marcello Torre di Pagani.
Non basta il solito Nicastro, l’unico in vena di grazia, per riprendere una partita nata male e finita peggio, dove le vespe hanno fornito una prestazione inguardabile, piena di errori clamorosi.
Zavettieri opta per Romeo e Rosania, a completare il quartetto difensivo con Polak e Cancellotti.
Centrocampo dove a farne le spese è Favasuli, rimpiazzato da Izzillo al fianco di Obodo, con Grifoni che parte a destra e Lisi a sinistra.
Avanti formato da Diop e Nicastro.
Ma il primo tempo sarà un incubo per i gialloblù.
Infatti, pronti via, Guerri porta in vantaggio la Paganese al 4′ e al 7′ Cunzi raddoppia.
Potrebbero subito diventare tre le reti se al 10′ Polito non respingesse un tiro di Deli.
Zavettieri cambia in campo: Lisi torna a destra e Grifoni a sinistra.
Passano pochi minuti e, da uno spunto di Nicastro, la JuveStabia accorcia le distanze e riapre la partita.
Dura poco che però Polak atterra in area un avversario e dagli undici metri segna Caccavallo.
Le vespe sono passive e spente, assenti in campo e ne approfitta la Paganese che, in chiusura di tempo, realizza il 4-1, risultato ampio ma veritiero per quanto visto.
Il secondo tempo comincia con gli innesti di Del Sante e Contessa al posto di Grifoni ed un sempre incerto Rosania.
Ci sarà spazio anche per il rientrante Maiorano per Izzillo.
I gialloblù sembrano non essere la pessima squadra della prima frazione di gioco ma ancora risulta esser poco.
I reparti sono sempre distanti, anche la difesa sembra essere costantemente vulnerabile, il centrocampo non alza mai il ritmo ed, in attacco, oltre il prezioso Nicastro, la verve di Diop porta poca concretezza e tanta confusione.
Del Sante trova il palo con una bella girata di sinistro ma poco dopo c’è spazio per una magia di Nicastro che, da un cross di Contessa, in sforbiciata mette alle spalle di Marruocco.
Quando la partita sta volgendo al termine, ecco che tutto può mettersi in discussione.
Prima Diop sbaglia dagli undici metri, poi Del Sante al 89′ accorcia le distanze ed infine Lisi si procura al 91′ il calcio di rigore che potrebbe dare il pareggio inaspettato agli uomini di Zavettieri.
Va sul dischetto Del Sante che però si fa ipnotizzare da Marruocco, che diviene l’eroe della giornata.
Occasione sprecata e sconfitta meritata.
Quella vista oggi, specialmente nel primo tempo, è probabilmente la più brutta JuveStabia degli ultimi anni.
Una squadra ferma, senza identità e mordente, passiva di fronte al gioco avversario e che dimostra sempre lampanti le proprie lacune.
La classifica ora dice che si rischia e serve una svolta.
E talvolta non serve il “classico” scossone in panchina, forse in questo caso serve lo scossone nella testa di molti calciatori che da inizio anno stanno rendendo sotto le loro possibilità.
L’undici sceso in campo oggi ha mortificato, con una prestazione inguardabile, i colori che indossa in un derby molto sentito in città.
C’è da cacciare fuori le unghie per salvarsi e se si continua così si muore lentamente in una classifica che ora fa paura.
Ma per fare ciò si ha bisogno di tutti.
Ambiente, squadra e tifoseria dovranno, d’ora in poi, fare quadrato per raggiungere l’obiettivo della salvezza.
Tanto, oggi è l’ennesima dimostrazione, aldilà dell’indomabile Nicastro qui sembra esserci il buio.

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