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Postato by on 7 Ago, 2017 in Bar dello Sport, Prima Pagina | 0 Commenti

Stabia tra questione stadio e mercato, l’unica certezza sono i tifosi e Manniello.

Stabia tra questione stadio e mercato, l’unica certezza sono i tifosi e Manniello.

Stabia tra questione stadio e mercato, l’unica certezza sono i tifosi e Manniello.

di Jacopo Petruccione

Si è aperta un’altra stagione agonistica per le vespe di Castellammare di Stabia, non con pochi e già “noti” problemi.
Eravamo rimasti a quell’urlo strozzato per il goldi Ripa, annullato ingiustamente, nel turno di play off contro la Reggiana.
Come spesso, purtroppo, è accaduto, patron Manniello non ha nascosto difficoltà economiche nel sorreggere, da solo, la gestione della squadra.
Si sono succeduti vari “rumors” (che tali anche stavolta sono rimasti…) circa l’interesse di imprenditori che dichiaravano di voler dare un contributo al sodalizio gialloblè o, ancor di più, di voler rilevare l’intera gestione.
Da De Lucia,interessato ad una quota maggioritaria, a Giugliano, ex presidente della Turris, intenzionato a dare un piccolo contributo, passando per varie cordate che di reale non hanno mostrato nulla.
Ma passa poco e la coppia De Lucia-Turi preferisce investire a Campobasso, mentre Giugliano si dimette da presidente della Turris, viste le enormi difficoltà incontrate nel guidare la squadra della Città del corallo.
I fatti, invece, ci hanno detto che lo Stabia ha ottenuto l’autorizzazione per la spalmatura dei debiti verso l’erario e riparte, grazie alla necessaria ricapitalizzazione, effettuata in “solitudine” daManniello.
Ennesimo sacrificio di un presidente innamorato che, difficilmente, lascerà la sua squadra in cattive acque ma che, di certo, quest’anno assume un profilo basso, circa gli obiettivi societari.
A non farsi preoccupare da queste difficoltà, restano i fedelissimi tifosi e la “Curva Sud” che, sia in ritiro che nelle prime due uscite ufficiali, non ha fatto mai mancare, come sempre, il proprio importante apporto.
Ottima, a nostro avviso, la scelta di Caserta allenatore, dopo l’esperienza accumulata in questi ultimi 3 anni da secondo e perfetto conoscitore dell’ambiente.
A lui ed al secondo Ferrara, il compito di plasmare un gruppo ancora in fase di costruzione e con qualche incertezza, soprattutto per quanto riguarda le uscite.
Le prime due uscite ufficiali (vittoria contro il Bassano e sconfitta di misura ad Ascoli) dei ragazzi di mister Caserta (al quale va il nostro in bocca al lupo) ci hanno fatto vedere uno Stabia in versione 4-3-3 e ci hanno consegnato più di una nota positiva.
I partenti Marotta, Cutolo, Izzillo, Russo e Ripa sono stati rimpiazzati da giovani di prospettiva, quali Berardi, scuola Toro, Strefezza dalla Spal, Calò della Samp, Redolfi, reduce dall’ultima esperienza con la promossa Cremonese, Viola, Crialese, Omar Gaye e altri.
Letteralmente diminuito il monte ingaggi, ora si cerca di “combattere” con gli interessi dei procuratori di coloro che vogliono lasciare lo Stabia, non accettando un rinnovo contrattuale per le possibilità reali.
Ancora in stand-by le posizioni di Liviero (peraltro ancora in recupero dopo l’intervento), Sandomenico, e Zilbert, confidando che le sirene del mercato non ci portino via i vari Atanasov, Cancellotti e Mastalli.
La verità è che si ipotizza che, però, davanti ad offerte “irrinunciabili”, la Società valuterà la migliore soluzione da adottare, considerando anche la scarsa volontà mostrata da alcuni nel restare nella Città delle acque.
Nel frattempo c’è ancora il nodo stadio, che ha portato le vespe a scegliere, come “campo alternativo”, il Pinto di Caserta.
Ad oggi si è ancora fermi ed il 23/07 u.s. si è proceduto all’emissione del Bando per i lavori da effettuare (fortunatamente rivolto solo a ditte “specializzate”) per il restyling del “Romeo Menti”.
La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per l’8 agosto mentre i lavoridovrebbero essere aggiudicati a cavallo di ferragosto.
In tutto dovrebbero essere circa 40 giorni di lavori continui all’interno dello stadio Romeo Menti per consentire l’adeguamento del manto erboso richiesto dalla Federazione Italiana e dalla Lega Pro.
Quindi, può prospettarsi la possibilità, di dover giocare le prime partite di campionato, lontano da Castellammare, rischiando di far bloccare la campagna abbonamenti, che rappresenterebbe l’ennesimo danno subito.
Il sindaco Pannullo ha dichiarato pubblicamente che nessuna partita sarà giocata fuori e che i lavori inizieranno in tempo utile.
Il tempo gli darà ragione?

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