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Postato by on 12 Mar, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Terme di Stabia un anno fa il fallimento

Terme di Stabia un anno fa il fallimento

Manca una settimana al più triste degli anniversari della città di Castellammare quello relativo al fallimento delle Terme di Stabia. A distanza di un anno mentre il complesso termale è ancora in preda a furti di ogni genere, risale, infatti, ad ieri  l’arresto di  Nicola Romano, 42enne residente a Gragnanopreso dai carabinieri della stazione di Gragnano in flagranza di reato, intento a sgraffignare qualcosa dal complesso del Solaro, ci sono alcuni lavoratori che attendono il pronunciamento di un giudice del Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata. Ladri, speranze dei lavoratori, passerelle da campagna elettorale (allora c’erano le regionali, ora le amministrative, a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale) e una sola realtà ieri come oggi “terme chiuse alla città”. Di dare nuovamente un’identità al parco e al complesso termale dove tanti stabiesi passavano l’estate, in cui i forestieri venivano a “fare le acque “non c’è traccia. In cinquant’anni di vita le Terme di Stabia non avevano mai vissuto un periodo così drammatico. Del parco idropinico che permetteva di praticare l’idroterapia, ossia bere il tipo di acqua consigliata per la cura di specifiche patologie, passeggiando nel verde vi è solo un ricordo. Come un ricordo sbiadito nel tempo è la sala dove erano presenti la maggior parte delle acque stabiesi. Quel luogo che , per tanti è parte della propria storia, della propria infanzia, dei pomeriggi passati a giocare, delle corse spensierate tra gli aghi dei maestosi pini ,assomiglia sempre più ad un luogo spettrale. Simbolo della politica che posa gli occhi e si gira dall’altra parte.  “Chiediamo solo chiarezzae trasparenza- scrive un gruppo di lavoratori al commissario Vaccaro- la città è privata delle sue ricchezze, noi siamo vittime di scelte politiche poco oculate». In quarantadue hanno impugnato i loro licenziamenti chiedendo  di essere assunti da Sint Spa, altra partecipata proprietaria del complesso delle Nuove Tenne del Solaro. Abbiamo formulato idee, proposte, iniziative – hanno scritto i lavoratori – ma tutte restano ferme al palo e vorremmo chiarimenti sul perché Sint sia sempre e comunque contraria a qualsiasi iniziativa di rilancio del termalismo cittadino”. Nei giorni scorsi lo stabilimento delle Nuove Terme di Stabia, che dopo il crac era finito nelle disponibilità della curatela fallimentare, è stato restituito a Sint. Intanto lunedì ci sarà l’apertura delle buste per la vendita dell’Hotel delle Terme dopo la prima asta andata deserta. Una vendita che i lavoratori da sempre hanno osteggiato bollandola come tentativo “di svendere a poco prezzo un immobile per favorire qualche amico”.

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