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Postato by on 8 Feb, 2016 in Quarta pagina | 0 Commenti

“Torno Topodomani”

“Torno Topodomani”

“Torno Topodomani” è il titolo del libro per bambini scritto dallo stabiese Carmine Spera, splendidamente illustrato da Ilaria Guarducci e pubblicato in questi giorni dalla casa editrice Eli La spiga.  Spera che nella veste di autore di canzoni per bambini è approdato più volte allo Zecchino d’oro si è cimentato questa volta in una piacevolissima storia che ha conquistato la fiducia della prestigiosa casa editrice.
“E’ da qualche anno che sento la necessità di raccontare storie che difficilmente troverebbero spazio nelle strofe di una canzone” ci dice Carmine Spera “e dopo essere stato premiato nel 2013 al concorso nazionale Il racconto nel cassetto ho capito che anche questa strada mi permette di arrivare ai cuori dei bambini per cui ho frequentato corsi di scrittura per scoprire le tecniche e i segreti di questo mestiere”.
“Torno Topodomani” parla del piccolo Stefano che si addormenta con indosso il costume da topino che lo ha visto protagonista durante la festa carnevalesca organizzata dagli amici, e durante la notte, come per magia, si risveglierà trasformato in un vero topino. Comincia così la nuova vita di TopoStefano che si concluderà all’alba dopo aver avuto dei particolarissimi incontri e scontri che gli muteranno il suo modo di pensare.
“Il mio è un racconto ironico” aggiunge lo scrittore “che però ha come obiettivo quello di voler far riflettere sull’importanza dei punti di vista e di come cambia il giudizio che abbiamo dell’altro se ci mettiamo per una volta nei suoi panni”
Carmine Spera ha il pregio di saper parlare il linguaggio dei bambini, cosa non semplice per chi l’infanzia l’ha lasciata alle spalle.
Se nelle sue canzoni ( Lo sciopero dell’acca, Sette, Lupo Teodoro, La banda sbanda e il contrabbasso) è palpabile il suo amore per le filastrocche dell’ immenso Gianni Rodari questo racconto ci riporta al Gregor Samsa di Kafka; Ma se questi lasciava nel lettore angoscia il personaggio creato da Spera mette su un sorriso. Tangibili sono le assonanze coi racconti di Luis Sepúlveda e Daniel Pennac, che sono gli scrittori amati dallo stabiese.
“E’ vero” conferma Spera “di Gianni Rodari ho divorato libri di racconti e filastrocche, grazie a lui ho imparato a modellare storie con le parole come se fossero di plastilina creando tantissime canzoni. Di Pennac e Sepulveda, invece, ho amato l’uso del linguaggio, l’ironia e la fantasia a cui non bisogna mettere limiti se si vuole catturare l’attenzione dei piccoli lettori”.
Ma nel frattempo Carmine Spera non ha messo da parte il suo amore per la musica, infatti, è proprio di questi ultimi giorni la notizia che un suo testo dal titolo “Per un però” musicata dal maestro Giuseppe De Rosa è stata selezionata per partecipare alla 59° edizione dello Zecchino d’oro che vedremo a novembre su Rai Uno.

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