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Postato by on 23 Ott, 2016 in Bar dello Sport, Quarta pagina | 0 Commenti

Una partita tra ex

Una partita tra ex e “conti aperti”

Di Jacopo Petruccione 

Paganese-Juvestabia non sarà solo un derby qualsiasi, dall divieto per gli ultras stabiesi ai tanti ex, questa sfida assume vari connotati.

I precedenti dello scorso anno propendono per i salernitani di Grassadonia.

All’andata le vespe si fanno riacciuffare il pareggio in extremis, dopo esser andate in vantaggio con Migliorini.

Di li a poco, questo passo falso costo’ la panchina a mister Ciullo.

Al ritorno, i gialloble, con la guida di Zavettieri, sono assenti o quasi, nel primo tempo prendono tre gol e, dopo aver tentato la rimonta ed aver fallito due penalty, soccombono con il risultato di 4-3.

Il campionato scorso ci restituirà una Paganese in difficoltà societarie che, per il rotto della cuffia, è riuscita ad iscriversi ed una Juvestabia vogliosa di riscattarsi.

Quest’anno è tutta un’altra storia.

La Paganese è in crescita, dopo aver allestito una squadra in extremis, e vanta tra le propria fila gli ex Di Cuonzo e Maiorano.

Squadra di carattere e da non sottovalutare con i vari Reginaldo, Herrera, Deli e Cicerelli, elementi più che pericolosi.

La JuveStabia quest’anno è la bella versione di quella che si presentò, solo con le gambe e senza la testa, lo scorso Febbraio al Marcello Torre.

La squadra di oggi è composta da gente che, pian piano, come da dettami di Fontana, sta assumendo “gli occhi della tigre”.

Convinzione nei propri mezzi, bel gioco ed entusiasmo stanno facendo riesplodere l’ambiente stabiese.

I sassolini dalle scarpe da togliersi ne son tanti.

Abbiamo cominciato a toglierceli da subito, continuiamo oggi, proprio in un campo “ostile”, proprio in un derby, come amano gli Stabiesi.

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