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Postato by on 27 Feb, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Vozza è più facile discutere sui nomi

Vozza è più facile discutere sui nomi

Affida ad una lunga nota l’ex sindaco di Castellammare , Salvatore Vozza, le spiegazioni rispetto a delle notizie apparse sul web negli ultimi giorni. Notizie che Vozza bolla come “vecchie” e atte a mettere “sotto accusa il lavoro fatto – scrive l’ex sindaco- da me e dalla mia giunta, a Castellammare, dal 2005 al 2010. Amministrare – prosegue Vozza –  significa avere un’idea di città, lavorare per concretizzarla, assumersi la responsabilità delle scelte. E’ quello che io e miei assessori abbiamo fatto in cinque anni, pagando di tasca nostra gli addebiti che ci sono stati contestati dalla magistratura contabile. Sottolineo: contabile. Mai alcun addebito ci è stato mosso sul piano penale e, val la pena ricordarlo, l’intero operato dell’amministrazione da me guidata fu passato al vaglio della commissione d’accesso anticamorra. In entrambi i casi, raccolta differenziata e Terme, ci eravamo mossi per risolvere problemi. In merito ai rifiuti, io, come tanti altri Sindaci, sono stato condannato in conseguenza del mancato raggiungimento delle “quote di raccolta differenziata “ dei rifiuti solidi urbani fissate dal decreto ”Ronchi”, con riferimento agli anni 2004-2007. Agli assessori che hanno lavorato con me in quel periodo, e che hanno subito analoga sorte, va la mia stima e il riconoscimento per la serietà che hanno impiegato nel loro lavoro. Naturalmente, chi ha voluto ritirare fuori questi aspetti non è interessato a sapere quale percentuale di differenziata avessimo ereditato nel 2005. Se noi riuscimmo, negli anni della crisi dei rifiuti più dura, e riguardante l’intera provincia di Napoli, ad attenuare almeno in parte i disagi per la nostra città, lo facemmo anche a costo di assumerci forti responsabilità”. Rifiuti e Sint gli argomenti sul quale è stato attaccato l’ex primo cittadino  “Abbiamo provato “anche  per la Sint, “ad assumerci delle responsabilità per dare continuità alle Terme e metterle nelle condizioni migliori per affrontare il processo di privatizzazione. Il tema delle Terme è molto serio, delicato, andrebbe discusso con impegno perché tocca più aspetti: quello legato all’identità della nostra Città, a un settore su cui si basa la nostra economia, quello concernente la vita di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Ulteriore elemento, si tenta di riportare, sul piano cittadino, la complessa e delicata vicenda delle elezioni Regionali.
Mi è stato chiesto dalle forze di Sinistra, in una situazione in cui tutti scappavano, di candidarmi come Presidente, per rappresentare il nostro punto di vista sui problemi della Regione Campania. L’ho fatto ben consapevole dell’esito, e allo stesso tempo convinto, vista la crisi di credibilità che investe la politica, che fosse importante non salire, a tutti i costi, sul carro del vincitore. Se avessimo deciso, come forze della sinistra, di aderire comodamente alla coalizione con De Luca presidente, avremmo eletto almeno due Consiglieri Regionali (ci sono liste che hanno ottenuto il Consigliere Regionale, con percentuali al di sotto dell’1%). In merito alle opere incompiute e al programma Più Europa le evidenze sono sotto gli
occhi di tutti e ci vuole davvero una bella faccia tosta per fare le affermazioni che ho letto. Come ho già scritto in queste settimane, chi ha svolto la funzione di Sindaco, non può non sentirsi responsabile per i problemi che Castellammare ha oggi. Penso di non averlo mai fatto, nemmeno in questi mesi in cui il confronto su cosa fare, come affrontare le emergenze, come delineare soluzioni credibili è stato soppiantato dalla discussione interna alle forze politiche. E’ più comodo discutere solo di nomi, delle varie combinazioni e aggregazioni possibili. Tant’è, che anche notizie come quelle apparse oggi, non hanno alcuno scopo rivelatorio: vogliono solo contribuire a invelenire il clima e il confronto”.

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