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Postato by on 30 Apr, 2016 in Prima Pagina, Qui Castellammare | 0 Commenti

Vozza scrive a De Luca

Vozza scrive a De Luca

Salvatore Vozza scrive a Vincenzo De Luca. Tanti i temi toccati dal candidato sindaco  nella lettera inviata al Presidente della Regione Campania.  Riportiamo integralmente il testo della lettera
”Signor Presidente,
come lei certamente saprà, Castellammare è tra le città ad andare al voto il 5 giugno.
Nella crisi generalizzata del Sud, la città vive un momento di particolare difficoltà a causa dei serissimi problemi che stanno attraversando le sue maggiori attività; mi riferisco, in particolare, alle Terme,ormai fallite, i cui lavoratori percepiscono, come previsto dalla normativa vigente, forme di sostegno al reddito, mentre gli stagionali insieme a quelli dell’Avis, sono da mesi senza stipendio.L’altro nervo scoperto èrappresentato da Fincantieri, che rischia senza interventi e commesse, un lento deperimento. Si aggiunga a ciò – aspetto non certo secondario – che il Comune è in dissesto, e che opere importanti avviate con il programma Più Europa sono ferme e non completate:sono bloccati i lavori alla Villa Comunale e alla Casa del Fascio, nonché quelli al corso De Gasperi.Ciò sta creando delusione e rabbia nei cittadini:le attività economiche e commerciali ne hanno registrato i contraccolpi, mentre, in particolare i giovani, si vedono privati di spaziper loro necessari.
L’elenco delle doglianze sarebbe ancora lungo, ma soffermarsi solo sulle cose che non vanno, potrebbe dare la sensazione di una città che si è arresa e che non ha speranze. E invece le energie ci sono! Abbiamo competenze, eccellenze nel mondo delleimprese, dello sport, del teatro, dell’informazione,dell’Università; abbiamo i nostri giovani!Le straordinarie risorse ambientali e culturali di cui disponiamoci raccontano un’altra Castellammare, di una città che ha energie e potenzialità per poter immaginare un Futuro diverso eanticorpi per sconfiggere la criminalità.
Castellammare è una città sorprendente!
In questo senso, lo stesso intervento volto al recupero del quartiere Savorito (mediante demolizione e ricostruzione degli alloggi), assieme alla necessità di non perdere le risorse del Contratto di Quartiere, segnalano la possibilità concreta di attuare un intervento su una dellezone più degradate della città. Ripartire dai quartieri resta, infatti, una priorità; l’obiettivo è quello di riqualificare e potenziare la dotazione di edilizia residenziale pubblica (a cominciare dal patrimonio dell’IACP, sia quello localizzato nelle stesse aree del Savorito, del S. Marco, che quelle più vicine alla linea di costa, quali il C.M.I.).
Indugiare sui problemi che vivono le nostre città, il nostro Mezzogiorno, resta un atto doveroso, tuttavia, ci farebbe entrare in una dimensione dove la ricerca delle responsabilità, pure sacrosanta e necessaria, rischierebbe di mettere in secondo piano la necessità e l’urgenza di attrezzarsi per dare risposte ai problemi, alle emergenze, e soprattutto, al dovere di sostanziare con atti concreti la speranza nel Futuro.
È per queste ragioni, e lasciando, al momento, da parte tutte le altre considerazioni sulle politiche e le scelte operate dai diversi governi verso il Sud,che io penso che il Patto per la Campania rappresenti un segnale positivo.
Questo in virtù delle ricadute che esso produrrà sui diversi territori della nostra Regione, ma naturalmente, e senza per questo voler fare del municipalismo spicciolo,auspico che anche su Castellammare, gli effetti possano essere significativi e apprezzabili.
Dalle notizie riportate dai giornali, mi pare che il mio auspicio si stia concretizzando, in particolare, in ragione delle risorse disponibili per la cantieristica: mi auguro che ciò comporti un pieno sostegno per il cantiere navale di Castellammare di Stabia.
Sulla base di tale costatazione positiva, le propongodi valutare la possibilità di sottoscrivere (riguardo a contenuti, risorse, progetti,obiettivi concreti, tempi certi e procedure di controllo)unPatto tra la Regione Campania e Castellammare. Rappresenterebbe un fatto importantissimo.
Sarebbe, ad esempio, necessario definire gli interventi per Fincantierimediantela realizzazionedel bacino di costruzione. Inserire il complesso delle Nuove Terme al centro di un progetto per la costituzione di un centro di riabilitazione (anche d’intesa con i privati),riaprendo le Terme Antiche per il 2017; rilanciare la qualità della sanità nel nostro territorio, a cominciare dall’Ospedale S. Leonardo,facendo leva sulle professionalità già esistenti. Occorrerebberagionare su alcuni interventi per il recuperodel mare, una grandissima risorsa spesso dimenticata, e dare una svolta al tema del Sarno, del cui inquinamento Castellammare sopporta i costi più alti.
Nel campo dei beni culturali, vi è la possibilità che si sottoscriva, a breve, l’intesa tra Comune e Soprintendenzaper l’utilizzo della Reggia come sede del Museo e della Scuola di Archeologia. Auspico anche l’avvio di un progetto teso alla valorizzazione degli scavi di Stabia.L’insieme di questi interventi darebberouna risposta alla crisi delle attività commerciali e porrebbero basi più solide per il rilancio turistico della nostra città.
La riapertura della Funivia del Faito è un segnale apprezzabile, consente alla città di poter contare su di un’infrastruttura importante e mi dà l’occasione per chiederle di riprendere il discorso sulMetroStabiae sul Faito stesso. Anche i progetti già disponibili per riorganizzare le stazioni della Circumvesuvianasonobelli e importanti: riguardano la riorganizzazione del trasporto pubblico e la qualità del servizio per gli utenti. E’ prevista,inoltre, la realizzazione di un sistema di parcheggi, a partire dalla riqualificazione della stazione di Castellammare Centro.
Faito diventerà sicuramente più accessibile, e in modo spettacolare.Ma proprio la ripresa del funzionamento della funivia imponela necessità di ragionare circa un progetto di rilancio tra i Comuni interessati,la Città Metropolitana e naturalmente la Regione; così come appaiono urgenti interventi manutentivi immediati, per eliminare i pericoli derivanti dall’intasamento di tutti i canali di deflusso delle acque che incombono su Castellammare. In particolare sul nostro Centro Antico,così bello, così bisognoso di valorizzazione e tutela.
Ancora sul piano dei trasporti vanno potenziati i collegamenti di Trenitalia da Castellammare, rafforzando il servizio metropolitano tra Castellammare e Napoli, ciò anche in vista dell’hub ferroviario che sorgerà a Pompei.
Sono convito che utilizzando bene i Fondi Europei, il programma che si va definendo nell’ambito del Grande Progetto Pompei e, se lei lo riterrà,i contenuti e gli obiettivi di un“Patto con Castellammare”(o qualsiasi altra forma di collaborazione), che assuma la città come uno degli obiettivi prioritari per il rilancio della nostra Regione, Castellammare potrà farcela.
Mi considero personalmente impegnato affinché si realizzino queste convergenze positive, al di là degli esiti e dei ruoli che il voto libero degli stabiesi, vorrà assegnare a ciascuno di noi”

Salvatore Vozza

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